RELAZIONE ATTIVITA’ 2021

Aprile 17th, 2022

RELAZIONE RENDICONTAZIONE ATTIVITA’ SEMI DI SERRA 2021

Da novembre 2020 l’Associazione Semi di Serra ha sospeso la sua attività principale, ovvero il doposcuola alla scuola Primaria di Viverone, plesso facente parte dell’Istituto Comprensivo di Cavaglià. Questa sospensione, che perdura tuttora, si è resa necessaria per tutelare la comunità dall’epidemia di Sars-Cov 2. Non potendo mischiare i gruppi classe e dovendo mantenere le ‘bolle’ risultava rischioso e sanzionabile continuare con l’attività di doposcuola. Tale attività, infatti, prevede la presenza di bambini, provenienti da classi diverse, mischiati in un unico gruppo al termine dell’orario scolastico curriculare.
Questa scelta di sospensione ha interrotto temporaneamente anche la nostra partecipazione al progetto Community School per una connessione generativa, di cui capofila era la cooperativa Tantintenti di Biella, finanziato dalla Fondazione Con i bambini. Tale progetto, che prevedeva uscite alla Fattoria didattica “Vivere la Fattoria”, oltre che attività al doposcuola alla Primaria di Viverone, non ha ripreso che a giugno-luglio con il centro estivo realizzato da noi Semi di Serra.
La sospensione del doposcuola si è resa ulteriormente necessaria da quando nel giugno 2021 sono iniziati i lavori di ristrutturazione della scuola di Viverone. Tale edificio, di inizio ‘900, aveva proprio bisogno di lavori edili di adeguamento che, però, prevedendo una struttura temporanea di aule-container nel cortile della scuola, hanno impedito, e impediscono tuttora, la possibilità ai Semi di Serra di avere degli spazi adeguati dove svolgere le attività.
Per l’associazione questa interruzione ha significato mettersi in quiescenza e porre nel frattempo le condizioni per la ripartenza. In questa accezione possiamo descrivere brevemente le cose fatte.
Grazie a Alessandra Rosso e alla consulenza del Centro Territoriale Volontariato abbiamo portato avanti l’iscrizione della nostra associazione al Registro Unico del Terzo Settore (RUNTS), condizione utile per partecipare a eventuali progettualità e convenzionarci con gli enti pubblici.
Sul piano dei contenuti alcuni temi posti da noi, fin dalla costituzione nel 2008/2009, sono diventati patrimonio comune della comunità e delle istituzioni. Prima di tutto è risultato importante aver contribuito in modo determinante alla presenza delle scuole nei nostri piccoli paesi. Si è rivelato strategico sia per il ridotto numero di alunni per classe, che per l’attuazione del principio di prossimità. Inoltre, il lavoro fatto in questi anni sull’importanza del rapporto scuola e territorio con la valorizzazione del patrimonio naturalistico, storico e paesaggistico della Serra e dell’Anfiteatro Morenico, ci pone come anticipatori di quella che ora viene vista come la panacea di tutti i mali: la didattica outdoor. Per non parlare del grande successo e della diffusione della orticoltura didattica, attività a noi cara da lungo tempo. In questa prospettiva abbiamo sostenuto le uscite che la Scuola d’infanzia di Roppolo ha iniziato a fare nel 2021 presso Vivere la Fattoria, con cui lavoriamo in stretto rapporto. Si tratta proprio di quella didattica all’aperto che permette anche una maggiore sicurezza in fase di rischio epidemiologico. Per tale ragione abbiamo convogliato su questa iniziativa le risorse che erano destinate anche a noi sul progetto Comunità, Lavoro, Welfare finanziato dal Bando Regionale per i progetti di rilevanza locale con capofila l’associazione Bellavista di Ivrea.
Nel frattempo abbiamo continuato a partecipare al Forum sulla Comunità Educante promosso dal Centro Territoriale Volontariato di Biella, insieme alle associazioni genitori del Biellese e ad altri attori del territorio provinciale. In questo ambito abbiamo contribuito alla stesura di diverse progettualità, volte a una ripartenza delle iniziative per bambini e ragazzi coerente con i nostri principi.
A giugno 2021 abbiamo aderito all’aggregazione che vede come capofila l’Istituto Comprensivo Cesare Pavese di Candelo Sandigliano e partner gli Istituti Comprensivi di Cavaglià e Gaglianico per la partecipazione al Bando di Idee Scuola +2 Fondazione Cassa Risparmio di Biella. Tale partenariato intende intraprendere un percorso di costruzione della Comunità Educante del basso Biellese, realizzando un manifesto comune tra scuole, comuni e associazioni come base per i Patti Educativi di Comunità volti a far uscire la scuola dalle sue mura e consentire agli studenti di conoscere, vivere e infine amare e difendere il proprio territorio.
Come dicevamo più sopra a giugno, grazie al progetto Community School, abbiamo potuto realizzare il Centro estivo presso Vivere la Fattoria. E’ stata un bella esperienza di outdoor education per i bambini dai 4 ai 7 anni. I bambini sono stati insieme e hanno giocato e imparato nel contesto di una fattoria “ecosostenibile”, dove gli animali vivono in libertà e dove tutto si svolge nel pieno rispetto dell’ecosistema, in un progetto armonico uomo-animale-natura. I figli dei soci dell’associazione che hanno partecipato al Centro Estivo dei Semi di Serra 2021 sono stati in totale 17. A seguire i bambini c’erano anche i due ragazzi che hanno fatto il Servizio Civile con Arci Servizio Civile Piemonte presso Vivere la Fattoria. Quest’anno non abbiamo attivato direttamente progetti di SC come Semi di Serra, ma abbiamo sostenuto la partecipazione di Vivere la Fattoria e, per il futuro, anche di Movimento Lento e del Comune di Roppolo. Speriamo di trovare ragazzi che vogliano impegnarsi sul territorio, cosa che pare sempre più difficile a causa della scarsa presenza dei giovani e della tendenza a migrare da parte dei pochi che ci sono.
Le uscite e le entrate avute nel 2021 riguardano principalmente quest’ultima attività. Ne facciamo brevemente menzione.
Nel 2021 in totale abbiamo speso 6.216 euro La voce di spesa che rappresenta il 90% del totale riguarda le spese sostenute per il personale che si è occupato del centro estivo. Altre uscite significative sono state l’assicurazione e le parcelle della commercialista.
Per quanto riguarda le entrate, che sono state in totale 4.013 euro, hanno inciso per il 30 % le quote associative e le entrate per prestazioni ad associati e per il 58% il finanziamento avuto per il progetto “Community School per una connessione generativa”, di cui capofila era la cooperativa Tantintenti di Biella, finanziato dalla Fondazione Con i bambini. Altra entrata non trascurabile di 548 euro ci è arrivata dal 5 per mille. L’anno 2021 si è chiuso con una perdita di 2203 euro perché l’ultima tranche del finanziamento del progetto “Community School per una connessione generativa” , che abbiamo concluso ad agosto 2021 ci è stato versata a marzo 2022 per un valore di 2490 euro, cifra che ci ha permesso essenzialmente di raggiungere un pareggio di bilancio
Per tornare alle attività da luglio dell’anno scorso seguiamo con attenzione la vicenda dell’eventuale costruzione di un termovalorizzatore in Valledora, tra Cavaglià e Santhià. Si tratta di un impianto molto grande che tratterebbe 10 volte la quantità di rifiuti della Provincia di Biella. Siamo in contatto con le associazioni ambientaliste che hanno presentato delle osservazioni sulla procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale in corso da parte degli enti competenti. La Valledora è un’area che ha già dato in termini di rischio ambientale essendo sede di escavazioni e discariche di rifiuti da decenni. Ci auguriamo che le osservazioni che gli oltre 30 comuni e le diverse associazioni delle tre provincie di Biella, Vercelli e Torino hanno presentato possano favorire iniziative di rigenerazione del nostro territorio. Noi continuiamo a essere convinti che sia questa la direzione da perseguire.
In conclusione il 2021 è stato un anno difficile per la nostra associazione di genitori come per tutti; un anno che ci ha visti fermi nell’attività principale che svolgiamo dal 2009, ma attivi nel porre i presupposti per una ripresa con reti più forti e maggiormente in grado di concretizzare attività comuni.

Presidente
Ettore Macchieraldo

Tesoriere
Alessandra Rosso

Convocazione Assemblea dei soci

Marzo 25th, 2022

Con la presente si invitano soci e non dell’Associazione Semi di Serra il 18/04/2022 in prima convocazione alle ore 6.00 am e in seconda il 19/04/2022 alle ore 16.00 presso Cascina Tua, Via Lacchio, Roppolo

ODG

Approvazione rendiconto 2021
Situazione della associazione e proposte per riprendere le attività associative
Varie ed eventuali

Per coloro che non potranno essere presenti, alleghiamo modello per delegare un altro socio. Ricordiamo che è possibile una sola delega per ogni socio che verrà in assemblea.

Il presidente Ettore Macchieraldo

Con la presente il sottoscritto……………………………………………. In qualità di socio dell’Associazione di Promozione Sociale Semi di Serra DELEGA il Sig./Sig.ra……………………………………………. a presenziare all’assemblea del giorno 06/04/2021 alla quale non mi è possibile partecipare.

FIRMA

…………………………………………………….

Inceneritore a Cavaglià

Dicembre 17th, 2021

La scorsa estate è uscita la notizia del progetto per realizzare un inceneritore di rifiuti speciali non tossici nell’area industriale di Cavaglià. in effetti poco dopo è stato presentato il progetto in Provincia di Biella da A2A e avviato l’iter autorizzativo.  Proprio oggi si sono concluse le audizioni da parte della commissione della Provincia di Biella. Molte realtà del biellese, del vercellese e del canavese si sono mosse per esprimere la loro contrarietà al progetto. L’area su cui verrebbe costruito è quella della Valledora, tra Cavaglià, Santhià e Alice Castello. Un’area già compromessa dalle discariche accumulate negli anni.  Pubblichiamo integralmente l’intervento fatto come Legambiente Dora Baltea.

Dicembre 2021

DISCORSO AUDIZIONE INCHIESTA PUBBLICA PER PROCEDURA V.I.A. VALUTAZIONE TERMOVALORIZZATORE A2A AMBIENTE S.P.A. IN CAVAGLIA’ E SANTHIA’

Gentile Organo Collegiale, come circolo Legambiente Dora Baltea abbiamo presentato delle osservazioni in merito al progetto di A2A per la costruzione di un inceneritore nell’area industriale tra Cavaglià e Santhià. Altri, più e meglio di noi, hanno approfondito perché questo nuovo insediamento di un impianto per i rifiuti nell’area della Valledora, già compromessa dalle discariche che si sono accumulate negli anni, sia tecnicamente oppugnabile; noi, invece, ci concentreremo sul perché sarebbe infausto per il territorio circostante tale impianto, con le sue emissioni e la presenza di un camino che si staglierebbe nel bel mezzo della Valledora, a deturpare il paesaggio. E’ un progetto infausto in quanto ne comprometterebbe altri di rigenerazione e riconversione che, su spinta diretta della cittadinanza, si stanno realizzando nell’area con importanti e significativi risultati.
Insomma vorremmo parlare di visione e strategia.
Sappiamo che in questi anni le Amministrazioni si sono dovute maggiormente occupare di pareggio di bilancio e mancati introiti, ma la pandemia ha cambiato gli equilibri e ora è possibile, anzi è necessario, fare politica, cioè indirizzare e monitorare gli investimenti. Questi non possono essere fatti senza una strategia, un piano che disegni delle prospettive, altrimenti i soldi che stanno per arrivare con il PNRR, o tramite altre linee di finanziamento pubbliche o private, saranno inutili se non dannosi.
Non è il solito “bla, bla, bla” ma parliamo proprio di affrontare la crisi climatica e di declinare le azioni sul territorio.
Crediamo che il fenomeno da cui partire, che non dobbiamo nasconderci, sia quello dell’abbandono e dello spopolamento delle aree marginali. Nel 2020 il Piemonte ha perso 38mila abitanti, con una variazione pari -8,8‰ e la Provincia di Biella arriva al -13 per mille. Una tendenza peggiorata dal Covid, ma che persiste da almeno mezzo secolo. Lo squilibrio e la concentrazione della popolazione nelle aree urbane crea delle gravi conseguenze ambientali come il dissesto idrogeologico, l’aumento degli incendi e, come crediamo stia avvenendo, la deturpazione del paesaggio.
Pensiamo che l’insediamento di questo impianto porti all’ulteriore svilimento della Valledora, porta di accesso al Biellese e al Canavese, a discarica per gli scarti del consumo urbano.
E invece la nostra prospettiva è quella di cui scrive l’Ingegnere Paolo Pileri nel libro “Ciclabili e cammini” del Politecnico di Milano:
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Non è una scelta di campo da delegare solo agli esperti, richiede un ruolo di indirizzo e di controllo dei decisori pubblici, come richiede l’attivazione delle associazioni e dei cittadini. Noi ci siamo ormai da anni, e le Amministrazioni dove sono?
L’ultimo Piano Territoriale Provinciale di Biella è del 2006, aggiornato nel 2010. Oltre 10 anni fa… E, nonostante la vetustà, a leggerlo si trovano parecchi indirizzi che ci indicano quale scelta fare oggi. Nel Piano viene posta come priorità il recupero e la valorizzazione delle emergenze isolate rilevanti nel panorama provinciale, mediante l’individuazione di circuiti tematici, con riferimento ai Santuari, i Castelli, le Ville e i Giardini ( 2.6.5.) .
Al punto 4.5.2. ci si riferisce all’area della Valledora predisponendo il riordino delle aree interessate da attività estrattive, con prioritario riferimento al polo interprovinciale di Cavaglià – Alice Castello, promuovendo progetti integrati che :
• garantiscano la sostenibilità delle condizioni di coltivazione e di riuso dei siti interessati,
• consentano di realizzare condizioni di rinaturalizzazione degli ambiti estrattivi utilizzati per una loro integrazione nella rete ecologica provinciale

Addirittura nella Relazione Illustrativa si parla proprio di risolvere l’evidente compromissione del paesaggio in Valledora.
Bisogna però ritornare ai quadri del Piano per focalizzare quello che maggiormente ci interessa. Infatti lì si indica la prospettiva della promozione di pratiche di costruzione di Progetti di Paesaggio Locali che, nello spirito della Convenzione Europea, rendano le popolazioni protagoniste di un processo di riqualificazione paesistica del territorio, attraverso il riconoscimento e la condivisione dei valori e la consapevolezza delle dinamiche di modificazione.
Ecco: possiamo essere testimoni di svariati progetti promossi da associazioni e cittadini che, nell’area a cavallo tra Biellese e Anfiteatro Morenico, hanno ottemperato a questa indicazione.
Vi raccontiamo quelli più significativi.
Possiamo partire dal processo che ha coinvolto l’area vasta intorno al lago di Viverone ed ha condotto alla condivisione di un “progetto di crescita” orientato verso il recupero di modalità di fruizione del territorio tali da valorizzare le caratteristiche paesaggistiche uniche dell’area e garantirne la tutela.
Come non ricordare che di questo progetto che, nel non lontano 2016 ha espresso il Contratto di lago di Viverone, il soggetto ideatore ed attuatore è stato proprio la Provincia di Biella?
A valle di questa esperienza, in parte da essa suggerite, sono nate diverse attività che vedono, oggi, un esempio di importante collaborazione tra enti locali, non divisi da semplici confini provinciali e presenti costantemente nella proposta di valorizzazione. E’ questo il merito di Slowland Piemonte – associazione di Comuni che opera unendo gli sforzi e le risorse di una ventina di Comuni dell’area, tra cui anche Cavaglià e Santhià.
L’impegno della nostra associazione si è realizzato anche con i progetti di Servizio Civile Universale attuati nell’area del basso Biellese e della Serra Morenica e realizzati con Arci Servizio Civile Piemonte. Il SCU consiste in un anno di lavoro volontario in cui i giovani tra i 18 e i 28 anni possono mettersi alla prova in attività di utilità ambientale e sociale a fronte di un rimborso mensile di circa 450 €.
E’ uno dei pochi strumenti che abbiamo per fare politiche per i giovani; politiche che per i nostri luoghi significano: non farli scappare e combattere così lo spopolamento.
Una delle prime esperienze che abbiamo sostenuto, anche attraverso comuni progetti di Servizio Civile, è stata quella svolta dall’associazione Semi di Serra. Per arginare e invertire l’abbandono delle zone collinari è essenziale che ci sia una buona rete di servizi per gli abitanti. Tra i servizi più importanti da preservare e, anzi, da rilanciare, vi è la scuola pubblica. Semi di Serra è riuscita a contribuire a tenere vive e aperte le scuole dei paesi di Roppolo e Viverone auto gestendo doposcuola e orti didattici. Non solo ha anche contribuito affinché si aprissero al territorio e venisse, da un punto di vista educativo, riconosciuta l’importanza naturalistica e storica dell’area intorno al Lago di Viverone da parte degli abitanti.
Questo lavoro è stato continuato e esteso alla popolazione non scolastica da un’altra associazione: Coltiviviamo. Nata per recuperare i terreni incolti (un altro punto debole per le zone marginali), è riuscita per qualche anno ad assolvere a questo suo importante ruolo, fino a quando ha avuto il sostegno delle amministrazioni locali. Soprattutto, attraverso l’organizzazione di passeggiate e eventi connessi come rappresentazioni teatrali, ha riavvicinato la popolazione locale al territorio, azione essenziale per il suo rilancio. Coltiviviamo è stato altresì uno dei più attivi promotori e sostenitori dei Progetti di Pubblica Utilità che si sono svolti tra il luglio 2014 e l’agosto 2015. Il finanziamento proveniva dal Fondo Europeo allora in scadenza, quindi soldi recuperati dal definitivo inutilizzo, per svolgere: attività di pulizia e manutenzione della rete sentieristica, creazione e segnalazione di itinerari (Buon Cammino), promozione del territorio, pulizia delle rogge e recupero dei terreni incolti. Il tutto venne fatto lavorando su un’area che andava da Cavaglià a Zimone, da Dorzano fino a Moncrivello. Sono stati attivati a tale scopo 12 contratti di lavoro di 6 mesi per persone disoccupate. E’ stata così importante come esperienza da generare tuttora effetti virtuosi sul territorio. Crediamo, altresì, che possa essere d’esempio anche per i finanziamenti pubblici e privati a cui stiamo per accedere come Biellese – per chi ha presentato dei progetti e non ha perso il treno…
Tra le iniziative più innovative ci preme citare Paesaggio.Art.Landscape: manifestazione di arte contemporanea internazionale che si svolge ogni due anni dal 2017. Si tratta di un’evento d’arte nel paesaggio, dove artisti internazionali, ispirati dal contesto del Lago di Viverone e dell’Anfiteatro Morenico, creano performance e installazioni temporanee. La comunità intorno al lago e i volontari dell’associazione PAL, creata per l’evento, ospitano gli artisti e le installazioni e sostengono le creazioni delle opere con materiale e aiuto logistico. E’ un’opera d’arte collettiva intorno al paesaggio, esperienza molto apprezzata dagli artisti partecipanti. Fin dalla prima edizione nel 2017 è stata azione prioritaria degli organizzatori coinvolgere le scuole dell’area vasta tra Biellese e Anfiteatro Morenico. In particolare, nell’ultima edizione di maggio e giugno 2021, l’evento è risultato la prima uscita degli alunni dopo la lunga clausura in casa a causa della pandemia da Covid 19. Per gli artisti internazionali coinvolti in PAL è stato importante offrire questa “covid-proof”. Gli artisti hanno spedito le loro opere e i volontari, in collaborazione con altri artisti locali, le hanno posizionate lungo tre percorsi in paesaggi diversi (Nei boschi – Nella pianura – Tra lago e collina). A dimostrazione della estrema varietà della zona.
Vi forniamo qualche numero:
Nell’edizione di PAL del 2017 parteciparono 17 artisti, 94 volontari, 6 scuole, 2 comuni, e vennero 279 camminatori
In quella del 2019 ci furono 19 artisti, 65 volontari, 5 scuole, 5 comuni, e, a causa del tempo meteorologico, 183 camminatori
Nell’ultima edizione, versione pandemia, 11 artisti hanno realizzato le loro opere, 45 volontari hanno lavorato per il buon esito della manifestazione, 5 scuole sono venute a visitare le opere, erano coinvolti 7 comuni di Slowland, e 401 camminatori hanno goduto delle passeggiate.
Fino a qui abbiamo parlato di realtà che svolgono un lavoro di valorizzazione del territorio e di educazione ambientale rivolto prevalentemente alla popolazione locale. L’organizzazione che sta aprendo, invece, il Biellese e l’Anfiteatro Morenico all’esterno è Movimento Lento. E’ un network che si occupa di turismo lento con sede a Roppolo. Dicono di se stessi che sostengono la crescita di una nuova economia dell’accoglienza e della condivisione, che metta al centro le persone, e che porti sviluppo nei territori nel rispetto dell’ambiente.
Beh possiamo testimoniare che è proprio così! Tanto che nel 2020 Legambiente ha assegnato a loro la Bandiera Verde, riconoscimento che la nostra associazione dà alle realtà più virtuose.
Andate a vedere cosa sono riusciti a fare sulla Via Francigena e, soprattutto, sul Cammino d’Oropa.
Lo so che direte: “ma i biellesi ad Oropa a piedi ci vanno da secoli!” Il problema dell’innovazione non sta nel fare cose nuove, ma nel creare un approccio che renda possibile una narrazione affascinante e generatrice di effetti positivi. Il Cammino d’Oropa è stato ideato, tracciato e lanciato da Alberto Conte, presidente di Movimento Lento, solo tre anni fa. E’ un itinerario da fare a piedi in 4 tappe di circa 16 km. Attraversa le pianure delle risaie tra Santhià e Roppolo, le colline della Serra fino a Torrazzo e Sala, la montagna della Valle Elvo passando dal santuario di Graglia e arrivando a quello di Oropa. Nel solo 2021 ha visto il passaggio di 2155 viandanti, che hanno generato circa settemila e cento pernottamenti, e speso almeno 400.000 € sul territorio. Capirete che questa è la realtà che meglio mostra come si possa innovare con attività sostenibili, generando una economia che aiuta le comunità locali. Sono soldi che vanno a piccole strutture ricettive, al commercio locale e ai servizi collegati. Insomma è l’attivazione di una micro economia che non solo può arginare il fenomeno dello spopolamento, dando lavoro ai giovani, ma, anche invertirlo. Il Cammino d’Oropa è un cammino di prossimità: il 39% dei viandanti proviene dal Piemonte, il 33,6% dalla Lombardia. Questa iniziativa di turismo lento nel Biellese ha funzionato anche in epoca Covid grazie alla vicinanza alle città, alla facilità del percorso e ai collegamenti ferroviari, autostradali e di trasporto locale.
Per guardare a un futuro che veda la pandemia diventare endemica e quindi che permetta, in modo sicuro, la fruizione turistica lenta da parte degli stranieri, dobbiamo puntare sulla Via Francigena. Possiamo dire, dai dati che raccogliamo con i presidi dell’Associazione delle Vie Francigene, che attualmente passano circa 1000 pellegrini l’anno sul tratto canavesano e biellese dell’itinerario europeo. Sono persone che spesso conoscono per la prima volta l’AMI e il Biellese. Con un po’ di sforzo potremmo anche farli tornare e fermare qualche giorno. Questo tipo di turismo straniero chiede infrastrutture per escursioni, servizi in lingua inglese e cura dell’ambiente.
Quello però su cui crediamo si debba puntare con decisione in termini di investimenti è il cicloturismo. Abbiamo, proprio in corrispondenza della via Francigena, l’omonima ciclovia che collega i percorsi del Biellese e del Canavese fatti, già ora, da strade secondarie poco frequentate adatte per le biciclette. La Ciclovia Francigena può essere la direttrice che ci collega alla Valle d’Aosta da una parte (che sta lavorando bene su infrastrutture e servizi per il cicloturismo) e la ciclovia Venezia Torino (VenTo) dall’altra, realizzando così la possibilità di una fruizione di circuiti aperti e di grande interesse paesaggistico, naturalistico, storico e gastronomico.
Puntare su questo tipo di turismo ci conviene perché, dove è stato fatto, ha avuto un impatto economico rilevante:
• I consumi complessivamente generati da questa
categoria di turisti in Italia sono stati stimati in circa 7,7 miliardi
di euro, pari al 9,1% dell’intera spesa realizzata in Italia
nel 2018 nel settore.
• La spesa media giornaliera, escluso l’alloggio, è di circa
77 Euro, questo dato conferma che la spesa pro capite
di un cicloturista è superiore alla media
• Le spese per alloggio sostenute dai cicloturisti (55 euro
per persona al giorno) sono in media più elevate degli
altri target e ciò vale in particolare per gli stranieri la cui
spesa giornaliera raggiunge i 64 euro.
• I cicloturisti presentano una varietà di consumi
superiore alla media, che coinvolge, oltre alla
ristorazione e all’acquisto di beni alimentari, anche le
attività ricreative e l’acquisto di souvenir e prodotti
artigianali locali.
Il Rapporto di Legambiente-Isnart calcola che l’effetto degli investimenti in questa direzione possa essere almeno 5 volte quello attuale.
In un recente incontro, sempre Alberto Conte, ha sottolineato che per realizzare questi obiettivi legati al turismo lento in bicicletta è importante esprimere e abbracciare dei valori legati all’ambiente, alla salute e all’equità, insomma promuovere un territorio autentico. Poco ci azzecca con un inceneritore, molto invece con un’attività agricola attenta alla genuinità. Il turismo enogastronomico continua ad avere un forte flusso, e si sposa perfettamente con il cicloturismo.
Ricordiamo che non sarebbe possibile, in caso di costruzione dell’inceneritore a Cavaglià, fare produzioni biologiche certificate nel raggio di 10 km da esso. Questo creerebbe un danno enorme ai produttori biologici di Erbaluce, riso, frutta e ortaggi che in quell’area hanno già compiuto questa scelta. E un danno grandissimo a chi viene a fruire del nostro territorio come turista lento. Non vi citeremo tutte le singole realtà, ma ci preme parlare anche se in breve delle reti che stanno operando.
Citiamo due esempi
Il presidio di Slow Food Biella sta proprio mettendo insieme produttori locali biologici e fruizione turistica lenta. Attraverso Slow Food Travel propone itinerari, percorsi e eventi in questa direzione,
La rete di produttori TeriTori è la prima rete agricola biologica del Biellese. È in grado di offrire un ampio paniere che comprende formaggi caprini, carne, formaggi e latte di mucca, farine, pane e prodotti da forno, ortaggi, frutta e vino.
Entrambe queste realtà vedono partecipare al proprio interno produttori biologici dell’area più prossima all’inceneritore che A2A vuole realizzare.La dimensione dell’agricoltura biologica è di tutto rispetto nell’area di cui stiamo parlando. Da delle verifiche che abbiamo fatto ci risulta sull’Anagrafe Agricola regionale che, nei Comuni limitrofi all’eventuale inceneritore, nella provincia di Biella (Cavaglià, Salussola, Dorzano, Roppolo e Viverone), ci siano 14 produttori biologici, e in quelli della provincia di Vercelli (Alice C.llo, Santhià, Borgo d’Ale, Tronzano e Carisio), ce ne siano 32 . Non ci pare proprio un fenomeno irrilevante.
Quello che viene fuori dall’unione di questi punti, da uno sguardo complessivo, è che tutte queste esperienze compongono un quadro da perseguire e rendere generale sull’area del basso Biellese e dell’Anfiteatro Morenico in primis, e da estendere a Biellese e Canavese come visione strategica di resilienza e di rigenerazione.
La costruzione dell’inceneritore a Cavaglià comprometterebbe gravemente queste realtà a causa delle emissioni che impedirebbero l’agricoltura di qualità, dell’impatto paesaggistico che danneggerebbe la narrazione di luoghi ancora autentici e lasciamo ad altri approfondire i rischi ambientali a cui ancora si sottoporrebbe la zona della Valledora.
Perciò ribadiamo la nostra contrarietà alla realizzazione di questo impianto e, invece, la nostra disponibilità a definire un piano strategico che faccia del Biellese e dell’Anfiteatro Morenico la meta del turismo lento e la terra dell’agricoltura di qualità.

Grazie
Per il circolo Legambiente Dora Baltea d’Ivrea
Ettore Macchieraldo

Pacchi di fagioli

Maggio 1st, 2021

Ieri abbiamo ricevuto uno strano pacco per posta. Ci sono arrivati dei fagioli! Li pianteremo con i bambini a Vivere La Fattoria. Ci arrivano da INCREASE (Intelligent Collections of Food Legumes Genetic Resources for European Agrofood Systems), un progetto scientifico innovativo finanziato dal programma europeo H2020. Hanno lanciato questa iniziativa di Scienza dei cittadini distribuendo più di 1000 varietà europee di fagiolo a coloro che ne hanno fatto richiesta. I destinatari del pacco saranno poi responsabili della crescita, caratterizzazione e moltiplicazione dei semi di fagioli autoctoni europei.
Tutto per la biodiversità, la sana almentazione e la salvaguardia della Terra.
Grazie Pulses Increase
Vi terremo informati sulle varie fasi e anche sulla fagiolata finale!

Assemblea dei soci aprile 2021

Marzo 19th, 2021