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Archive for Luglio, 2013

La Serra A? nell’Orto

lunedì, Luglio 29th, 2013

di redazione,

Eccola, la serra dei bambini A? pronta! La potete trovare all’Orto dei Bambini…
Beh, in effetti non A? ancora finita, c’A� tutta la struttura A? rende molto bene l’idea realizzata a partire dai progetti dei nostri bambini, ma dovremo lavorarci ancora un po’.

Oggi come previsto ci siamo trovati all’Orto dei Bambini e in molti ci siamo alternati ad avvitatori e listelli. La costruzione condivisa A? stata un buon tempo da trascorrere insieme. Come anche il momento del pranzo. Ancora una volta un momento da ricordare sotto il sole di luglio raffrescato dalla brezza quasi sempre presente all’orto.

Grazie a tutti quelli che sono venuti per lavorare o per sostenerci. E grazie anche a chi ci ha sostenuto a distanza con delle meravigliose “melanzane… ‘mbottonate”.
Presto vi aggiorneremo per i prossimi incontri, seguiteci qui o su faccia-libro!

E le farfalle?

giovedì, Luglio 25th, 2013

di Pancrazio Bertaccini,

In effetti una volta si faceva a gara a chi vedeva la farfalla piA? colorata o quella con i disegni piA? originali, adesso le farfalle si vedono ancora, ma poche e tutte con gli stessi colori. Lo avevate notato?

Riportiamo qui di seguito una sintesi di quanto pubblicato dall’agenzia europea per l’ambiente (EEA) il 22 luglio dal titolo Populations of grassland butterflies decline almost 50% over two decades che oltre a raccontarci cosa sta succedendo, ci da alcune idee per migliorare le cose.

Ebbene, sembra proprio che anche nella unione di stati che vuole essere capofila nella difesa dell’ambiente le cose non stiano andando tanto bene. Nel rapporto The European Grassland Butterfly Indicator: 1990a��2011 viene mostrato che quasi il 50% della popolazione totale delle farfalle dei prati A? andata persa in soli 20 anni. La farfalla, per quanto piccola, A� un importante indicatore dello stato di salute delle nostre campagne e la sua riduzione conferma quanto giA� osservato con altri insetti di terra, insieme di insetti che forma i due terzi del patrimonio totale delle specie di insetti esistenti. Come dice Hans Bruyninckx, EEA Executive Director: “Questo drammatico declino della farfalla delle praterie deve far suonare un campanello d’allarme – in generale gli habitat delle praterie in Europa si stanno riducendo. Se non riusciamo a mantenere questi habitat potremmo perdere molte di queste specie per sempre. Dobbiamo riconoscere l’importanza delle farfalle e di altri insetti – l’impollinazione che svolgono A? fondamentale sia per gli ecosistemi naturali sia per l’agricoltura.”

Lo studio pubblicato martedA� scorso (23 luglio 2013) dall’Agenzia Europea per l’Ambiente ci racconta in maniera rigorosa come stanno le cose, analizzando 19 paesi europei. Ovviamente alcune specie di farfalla sono piA? sensibili e hanno accusato piA? di altre, comunque la situazione A� chiara. L’abbandono delle terre meno redditizie e l’agricoltura intensiva nelle terre facili da coltivare (come nelle pianure) sono tra le principali cause della distruzione degli habitat ideali, le praterie. In particolare a causa delle monocolture, che riducono la biodiversitA�, e i pesticidi, ma anche la perdita delle praterie a causa del dilavamento dei suoli o del ritorno dei boschi.

La strategia per la biodiversitA� nell’Unione, adottata nell’Aprile 2012, prosegue il lavoro avviato nel 2011 dalla commissione A� ed descritta in modo emblematico nella frase “La nostra assicurazione sulla vita, il nostro capitale naturale: strategia dell’UE sulla biodiversitA� fino al 2020”. La necessitA� nell’impegno alla difesa della biodiversitA� puA? essere riassunta dalla frase di uno degli autori, Gerben-Jan Gerbrandy (ALDE, NL), che dice: “I servizi che la natura ci offre, come l’acqua pulita, aria pulita, suolo fertile, cibo, non A? solo fondamentale per il benessere del genere umano, essi rappresentano anche un valore economico astronomico. Secondo gli economisti, ogni anno perdiamo il 3% del PIL a causa della perdita di biodiversitA�. Che costa all’UE 450.000.000.000 a��, anno dopo anno. Rispetto a queste cifre, investire 5.800.000.000 a�� all’anno in Natura 2000 (cioA? nei programmi per la salvaguardia della biodiversitA�) A? un affare!”.

La strategia dell’UE per la biodiversitA� riconosce il cattivo stato di conservazione delle praterie. Le praterie devono essere gestite correttamente, sia all’interno di aree protette Natura 2000 sia su terreni agricoli, dove sono utilizzati sistemi di coltivazione tradizionali a bassa richiesta di risorse, conosciuti come (High Nature Value Farmland) fattorie ad alto valore naturale, che sono anche importanti habitat.
Nella nosta zona sono presenti 5 siti di interesse comunitario che fanno parte delle rete protette della rete Natura 2000, in alcuni di essi molte specie di lepidotteri sono protette insieme al loro habitat:

IT1130004 LAGO DI BERTIGNANO (VIVERONE) E STAGNO PRESSO LA STRADA PER ROPPOLO
IT1110020 LAGO DI VIVERONE
IT1130001 LA BESSA
IT1110057 SERRA DI IVREA
IT1130003 BARAGGIA DI CANDELO

Inoltre, il rapporto dice che un nuovo sistema di pagamenti nell’ambito delle politiche agricole comuni (the Common Agricultural Policy) potrebbe contribuire a sostenere una migliore gestione delle attivitA� agricole in relazione agli ambienti naturali.

Non ci resta che passare al recupero delle terre incolte e avviare le fattorie HNV – ad alto valore ecologico…
e, nel frattempo, se qualche bambino A? interessato a farfalle e insetti, sa giA� da adesso che da grande avrA� molto lavoro… ma si divertirA� anche molto.

Picture on this page are kindly shared by Chris van Swaay, Dutch Butterfly Conservation

ISCRIVITI AL CANTASEMI

martedì, Luglio 23rd, 2013

di Daniela Serra

Il 14 settembre nella piazza del Comune di Roppolo si terrA� il “Cantasemi”.
Quest’anno ci occupiamo dell’organizzazione della serata che sarA� possibile grazie al patrocinio del Comune del nostro piccolo paese, e all’Associazione Roppolarte che metterA� a disposizione la strumentazione tecnica.
SarA� una serata all’insegna del divertimento anche per i piA? piccoli che, senza limitazioni, potranno esibirsi nella disciplina preferita.

Per i bambini che vorranno partecipare A? possibile scaricare qui il modulo da compilare e restituire.
Qui invece potete trovate il volantino del CANTASEMI per aiutarci a diffondere.

Mettiamo “in piazza” il nostro talento, qualunque esso sia!
Vi aspettiamo numerosi!

Sperare di vincere alle slot

domenica, Luglio 21st, 2013

di Redazione

Riprendiamo un’importante intervista che Valeria Breuker ha fatto per il numero 13 di Varieventuali a Carlo Zarmati, primario del Dipartimento delle Dipendenze della��ASL TO4.

GIOCO D’AZZARDO E CRIMINALITA� ORGANIZZATA

di Valeria Breuker

I dati nazionali non sono incoraggianti, il gioco da��azzardo A? ben radicato sul territorio nazionale. Le indagini giudiziarie e le notizie riportate nel Dossier di Libera a�?Azzardopolia�? mostrano numeri inquietanti. Emerge, infatti, che 49 clan si spartiscono il racket del gioco da��azzardo, dal Piemonte alla Sicilia con poche regioni immuni.
La��obiettivo A?, come sempre, il riciclaggio. Le famiglie mafiose interessate sono moltissime (i Casalesi, i Mallardo, gli Schiavone, i Santapaola e molti altri). Clan dislocati su tutto il territorio nazionale e che, come hanno rivelato alcune indagini, infiltrati anche nel gioco legale.
In Italia sono piA? di 800 mila le persone dipendenti dal gioco da��azzardo, quasi 2 milioni di giocatori sono a rischio (cfr. dossier Azzardopoli 2.0). Purtroppo i dati sul Gioco da��azzardo patologico (Gap) eporediese e le sue infiltrazioni mafiose non sono noti, ma il primario del Dipartimento delle Dipendenze della��ASL TO4, Carlo Zarmati illustra in modo chiaro attualmente la situazione generale del gioco da��azzardo a livello nazionale e locale: A�Oggi ci troviamo di fronte ad una crescita esponenziale del fenomeno del gioco da��azzardo in Italia. I dati registrano un incremento notevole del denaro giocato, da 14 miliardi di euro giocati nel 2000 a 85 miliardi di euro giocati nel 2012. Inoltre, la��Italia A? il terzo paese al mondo per denaro impiegato nel gioco da��azzardo, e il primo in Europa.
Sono dati preoccupanti che sono un segnale chiaro di un esteso disagio sociale. Per dare la dimensione basta guardare i dati: la��Italia spende 115 miliardi di euro per il servizio sanitario nazionale alla��anno, solo 30 in piA? rispetto agli 85 miliardi di euro spesi nel giocoA�
.
– Alla luce di ciA? che A? emerso a livello nazionale, quali sono le caratteristiche principali e gli effetti del gioco da��azzardo patologico (Gap) nella regione Piemonte e nel territorio
della��Asl To4?

Questa��anno in Piemonte sono stati spesi 5,8 miliardi di euro nel gioco da��azzardo. Torino A? la quarta cittA� italiana per numero di giocate. In Piemonte, negli ultimi anni, i pazienti effetti in forma grave da ludopatia sono aumentati. Nel 2002 vi erano 150 pazienti, dieci anni dopo, nel 2012, il numero dei pazienti A? aumentato di quasi otto volte raggiungendo 1.186 pazienti, mentre la��Asl To4 ha oggi 150 pazienti, che sono aumentati di quattro volte solo negli ultimi 3 anni. Un incremento notevole, legato al continuo aumento della��offerta del gioco. Un fenomeno ancora piA? grave, certamente, se si pensa che i pazienti che si rivolgono al servizio offerto dal Sert, sono una minoranza, spesso accompagnati o costretti dai familiari. Il servizio, perciA?, riesce a rivolgersi solo ad un numero ridotto della��utenza, spesso quando A? troppo tardi e la patologia A? giA� in una fase avanzata, una fase in cui A? sempre piA? difficile guarire. La crisi economica ha avuto un duplice effetto: da un lato ca��A? stato un incremento della domanda di gioco (dalle slot machine al gioco on line), dalla��altro la crisi ha indebolito la disponibilitA� di denaro dei giocatori. Il giocatore da��azzardo fa parte, per una quota intorno al 50%, delle fasce disagiate della popolazione, si trova di fronte a una sproporzione tra il denaro che investe nel gioco e le disponibilitA� finanziarie.
Il gioco diventa, cosA�, un circolo vizioso da cui A? molto difficile uscire. La precarietA� economica e sociale del giocatore patologico conduce facilmente verso il a�?magicoa�?, il a�?miracolisticoa�?. Il soggetto affetto da tale disturbo costruisce un nuovo mondo immagina-
rio, caratterizzato dalla��ossessivo bisogno di vincere e guadagnare denaro.

– Quali sono i rischi?
Uno dei rischi maggiori A? legato al sottile confine tra lecito e illecito. Molte indagini giudiziarie hanno smascherato i legami tra il gioco con il crimine organizzato. La persona comune corre il rischio effettivo della��usura, a causa delle condizioni difficili in cui si trova.
Esistono molte organizzazioni criminali che si avvicinano a sale giochi e locali che possiedono slot machine. Il giocatore dispone di pochi averi, spesso impegnati, dunque non piA? utilizzabili.
Egli A? disposto a tutto nella speranza di vincere, anche una somma di denaro contenuta.
In questa situazione A? facile attirare la��attenzione degli strozzini. Di solito, i soggetti coin-
volti sono in netta maggioranza uomini (5 o 6 volte di piA? rispetto alle donne) che si avvicinano al gioco in seguito a delusioni, come la perdita del lavoro o grande bisogno di denaro. Di conseguenza tali soggetti sono facili prede per la criminalitA�. Inoltre, attualmente ci sono diverse persone anziane che per sopperire alla noia della quotidianitA�, o in sostituzione del gioco delle carte, si sono avvicinate alla��azzardo anche perchA� il gioco A? entrato prepotentemente nei luoghi da loro abitualmente frequentati (bar che accoglievano gruppi di anziani per il gioco delle carte e ora offrono slot-machine). Questo fenomeno A? nuovo, ma A? allarmante perchA� spesso hanno una pensione minima e rischiano di perdere i propri averi in poco tempo.

– Secondo lei in che modo lo Stato dovrebbe contrastare il gioco da��azzardo e difendere i
suoi cittadini?

I governi e i partiti politici a partire dal 1996 considerano il gioco da��azzardo una fonte di entrata e non di uscita. Soprattutto negli ultimi anni il mercato si A? aperto alle slot machine e al gioco on-line, mettendo in primo piano la��introito derivante, senza considerare adeguatamente i rischi dei cittadini. Le istituzioni devono intervenire, non solo a livello clinico e preventivo, ma creando le condizioni per diminuire la��offerta di gioco. Lo Stato
guadagna dai giochi on-line lo 0,6% e il 3% dalle slot machine e dalle video lotterie, percentuali molto piA? basse rispetto al ricavato dei giochi tradizionali che arrivava al 50%. PerciA? alla��aumento del volume delle cifre giocate e alla pericolositA� della tipologia di gioco non corrisponde neppure un incremento delle entrate per lo Stato e infatti questa��anno ca��A? stata una riduzione (-2,9%) della��introito fiscale, pur in presenza di un incremento del volume di gioco di circa il 9%.

Aperto il cantiere della serra!

mercoledì, Luglio 17th, 2013

di Aldo Bongianino,

Nel pomerigio di sabato 13 luglio si A? aperto, accanto alla��Orto dei bambini presso il parchetto giochi a Roppolo in via CavagliA�, il cantiere per la costruzione della nostra serra-semenzaio, finanziata dal progetto #OrtiInSerra, nella quale con i bimbi si sperimenterA� la semina in vivaio e lo sviluppo delle piantine di ortaggi in vista della prossima primavera.

Si tratta di una struttura in (legno, vetro e un po’ di policarbonato), la cui soliditA� sarA� assicurata da sostegni ancorati a sei basamenti di cemento, con un pavimento in legno rialzato per evitare i danni della��umiditA� e mettere un po’ di isolante per il calore.

Nel giro di un paio di ore, armati di pale e picconi, i nostri prodi muratori improvvisati hanno approntato le sei buche per i basamenti in cemento ed hanno trasportato sul posto i materiali necessari. Sul fondo delle buche sono stati sistemati ciotoli per agevolare il drenaggio e assicurare maggior stabilitA� alle gettate di cemento che le riempiranno. Naturalmente non A? mancato il supporto di numerosi fan che hanno anche procurato viveri e acqua, per rinfrescare gli accaldati braccianti, nonchA� la��interesse e la partecipazione dei bimbi.

La��orto e il cantiere hanno altresA� visto la gradita visita di alcuni ospiti, provenienti da una passeggiata nei boschi di Roppolo e Viverone, sulle tracce degli antichi insediamenti longobardi di cui giA� vi abbiamo raccontato parlando della nostra scampagnata del 5 maggio.

I graditi ospiti erano in effetti gli amici con i quali abbiamo lavorato negli ultimi mesi per preparare il progetto #Semensa, del quale abbiamo raccontato a Sala Biellese per la giornata nazionale di “Salviamo il Paesaggio” ed A? possibile leggere in questo articolo apparso su Varie ed Eventuali un’estrema sintesi, in attesa che venga finanziato… cross fingers!!

Il prossimo appuntamento alla��Orto dei bambini, per effettuare le gettate di cemento, A? per mercoledA� 17 se… abbiamo le forze. Nel caso siate disponibili fatecelo sapere, ogni aiuto A? sempre gradito.

Non mancate !