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Archive for Ottobre, 2013

ROPPOLO RICOMINCIA DALLA TERRA

giovedì, Ottobre 31st, 2013

Roppolo 30/10/2013

Il Comune di Roppolo e l’Associazione Semi di Serra promuovono il recupero dei terreni incolti del piccolo paese ai piedi della Serra.
Sabato 2 novembre alle ore 16.00 presso la Sala del Consiglio di Roppolo si terrA� un incontro con la popolazione interessata a questa iniziativa, il Comune e l’Associazione chiedono ai proprietari di terreni abbandonati di renderli disponibili alla coltivazione.
Ettore Macchieraldo promotore di questa iniziativa e fondatore dei Semi di Serra ci dice: a�?L’idea A? quella di coltivare questi terreni incolti e di creare occupazione. Due azioni che sembrano impossibili. Invece siamo convinti che sarA� un successo su tutti i fronti. E lo sarA� perchA? metteremo insieme tre aspetti che fino ad ora sono stati separati. Uniremo chi si preoccupa per la propria terra abbandonata e lasciata all’incuria, con chi ha bisogno di lavoro ed A? disposto a intraprendere per crearselo, e, infine, avremo l’appoggio di chi vuole sapere cosa mangia, come viene prodotto e da chi. Certo non sarA� una passeggiata, ci sarA� bisogno di sacrificio. Anche per i disoccupati in questa fase iniziale non saremo in grado di fornire reddito. Non possiamo offrire niente di piA? della la buona volontA� e della nostra intelligenza. Ma, anche questi, sono ingredienti del successo dell’iniziativa.”
CiA? su cui puntiamo A? :
a�? TERRA
La disponibilitA� dei terreni incolti sarA� garantita da un contratto che salvaguarderA� il diritto di proprietA� ed eviterA� che vengano invasi dalle sterpaglie.

a�? LAVORO
Ci sono giA� persone disponibili a dedicarsi. E’ possibile aggregarsi a questo piccolo nucleo di volenterosi. L’invito A? rivolto sia a piccoli imprenditori agricoli, che a disoccupati e sottoccupati, che a persone semplicemente interessate.
a�? SOLIDARIETAa��
Questa iniziativa che vuole salvaguardare il territorio e creare occupazione e prospettive per giovani e non piA? giovani richiede il sostegno della comunitA�. Tale sostegno potrA� essere realizzato attraverso l’acquisto degli ortaggi che verranno coltivati sui terreni non piA? incolti dalla primavera prossima.
Il Sindaco di Roppolo Giorgio Boltri aggiunge:a�?Vedo, nella nostra zona, molto campi incolti e boschi che stanno prendendo sempre piA? il sopravvento, crescendo incontrollati e avanzando verso il centro del paese. Credo che si possa ricominciare dalla��agricoltura e che questo progetto ci permetterA� di valorizzare il territorio, preservandolo dalla��incuria e dal rischi che ne derivano, per dare nuove opportunitA� alla gente che ci vive. Grazie alla collaborazione coi a�?Semi di Serraa�? e altre persone interessate, il progetto sta prendendo forma e finalmente passeremo dalle parole i fattia�?.

La��appuntamento A? sabato 2 Novembre ore 16.00 nella sala del consiglio del Comune di Roppolo.
I Semi di Serra sono una��Associazione di Promozione Sociale iscritta alla��Albo provinciale.
E’ impegnata nei doposcuola autogestiti presso la Scuola di Infanzia di Roppolo e la Primaria di
Viverone. Ci sono circa 20 bambini iscritti al doposcuola alla Scuola dell’infanzia di Roppolo e
altrettanti alle scuola Primarie.
Ha tenuto aperto la��Asilo di Roppolo durante le vacanze natalizie e pasquali e a luglio ha organizzato
il centro estivo per i piccini presso la Scuola da��Infanzia di Roppolo.
E, naturalmente, continua a coltivare nella��Orto dei bambini presso il parchetto giochi di Roppolo.

Per i Semi di Serra

Ettore Macchieraldo 345-8066255
Daniela Serra 345-8066246

[email protected]
https://www.facebook.com/pages/Associazione-semi-di-serra/109844545757834
BLOG: http://semidiserra.altervista.org
Per informazioni:
Comune di Roppolo 0161.98424 a�� 0161.987518, A? possibile presentarsi dal LunedA� al VenerdA� dalle ore 9,30 alle ore 12,30 – Sabato dalle ore 9,30 alle ore 12.
Eleonora Rosso al telefono mobile 3486066853

Ettore Macchieraldo al telefono mobile 3458066255
Marcella Sarasino all’indirizzo mail [email protected]

A Vermogno con l’Agenzia della Serra per la Gestione e il Riutilizzo delle Terre Incolte

martedì, Ottobre 29th, 2013

di Redazione,

Domenica 6 ottobre 2013 ORE 10.30, nella��ambito della 21A� EDIZIONE VERMOGNO E LA BESSA abbiamo partecipato al convegno dal tema Una politica locale per la gestione e il riutilizzo delle terre incolte che prosegue l’iniziativa delle Giornate della Serra.

E’ stata una nuova occasione per raccontare cosa vogliamo fare con le terre incolte e le mense scolastiche nel territorio di Roppolo attraverso il progetto Semensa, oltre che un incontro con i promotori di “Let eat BI” con cui abbiamo giA� avuto modo di dialogare.
L’aspetto piA? interessante della giornata, e per noi nuovo, A? stato quello relativo al racconto di Francesco Pastorelli, Direttore di C.I.P.R.A. Italia (Commissione internazionale per la Protezione delle Alpi), sull’ASSOCIAZIONE FONDIARIA DI CARNINO, fraz. di BRIGA ALTA (CN). Questa associazione fondiaria, che A? la prima esperienza italiana di questa tipo ed A? molto interessante perchA� giA� operativa e funzionante, ci ha permesso di capire come A? possibile procedere nella ricerca e nell’accorpamento delle terre, e soprattutto ci ha mostrato quali insidie si nascondo nella sua definizione.

Abbiamo chiesto ad Andrea Polidori, organizzatore del convegno, alcune considerazioni in merito al convegno e alla progettualitA� sulla Serra per ciA? che riguarda il recupero delle terre incolte e il paesaggio, e raccogliamo qui di seguito le sue considerazioni, mentre il nostro cammino continua Sabato 2 Novembre al comune di Roppolo per parlare di azioni concrete.

di Andrea Polidori

La situazione socio-economica della Serra riflette una crisi che sta assumendo forme e dimensioni sconosciute nel distretto industriale del Biellese e della��Eporediese e che nelle zone marginali di collina e montagna, giA� di per se svantaggiate, si manifesta con drammatica intensitA�. Al tempo stesso il territorio della Serra puA? vantare un patrimonio di qualitA� ambientale e, soprattutto, paesaggistica, che puA? rappresentare la vera leva sulla base della quale avviare un virtuoso processo di crescita economica fondato su attivitA� sostenibili e compatibili con tale qualitA�. Nella��ambito di questo progetto di crescita, Il paesaggio della Serra dovrebbe essere considerato come elemento protagonista di un processo di riconoscibilitA� e di identificazione da parte degli stessi abitanti (comunitari e non). Un paesaggio quello della Serra, che conserva a tratti una straordinaria qualitA� e che rappresenta il vero comune denominatore di tutti i luoghi e delle comunitA� presenti,A� infine, “paesaggio” come bene comune, principale ed autentica risorsa di questa terra che come tale va tutelata e valorizzata attraverso la promozione di tutte quelle attivitA� compatibili con essa.”

La��AGENZIA DI SVILUPPO
A tal fine da circa un anno A? nato un gruppo costituito da rappresentanti di associazioni locali, di enti pubblici e liberi cittadini denominato a�?Agenzia di Sviluppo della Serraa�? che si riunisce periodicamente presso la sede comunale di Magnano (BI), con la��obiettivo di promuovere e sostenere progetti e iniziative coerenti con i principi esposti e siano in grado di realizzare a�?interventi generativia�?, capaci cioA? di riprodursi e di rappresentare un vero e proprio modello di azione esportabile in ambiti simili.

IL CENSIMENTO
Tra le prime iniziative intraprese dalla��Agenzia, vi A? stata la promozione di un Censimento sulle imprese locali. La raccolta dei dati A? stata avviata prima attraverso le segnalazioni dei comuni sulle attivitA� economiche ecocompatibili, poi con il contatto diretto presso le imprese. Complessivamente sono stati intervistati circa 40 imprenditori, ma il censimento A? da considerarsi una��attivitA� in progress cioA? da continuare nel tempo attraverso nuovi contatti , aggiornamenti e la��ingresso di ulteriori dati.
Da tale censimento A? emerso che gran parte delle imprese presenti appartengono al settore agricolo o fanno parte di una filiera agricola (trasformazione e distribuzione di prodotti). Naturalmente ciA? A? spiegabile con una��oggettiva vocazione agricola della Serra dovuta ad un relativamente modesto consumo di suolo nel tempo (a differenza della pianura Biellese ed Eporediese) e la pressochA� assenza di agricoltura industriale meccanizzata, antitetica ad una agricoltura di qualitA� che A? la��unica possibile su questo territorio.

Grandi potenzialitA� dunque sulla Serra se pensiamo alla virtuosa sinergia possibile tra qualitA� della��agricoltura, qualitA� del paesaggio e qualitA� del turismo; potenzialitA� che abbiamo il dovere di trasformare in opportunitA� di lavoro e di reddito se pensiamo anche al contesto di forte crisi nel quale ci troviamo.

I PUNTI DI DEBOLEZZA
Tra i principali punti di debolezza emersi con il censimento, vi A? il problema della frammentazione fondiaria che produce di fatto una indisponibilitA� di terreni agricoli nei confronti dei potenziali utilizzatori, impediscono la��avvio o la��espansione delle attivitA� imprenditoriali agricole, con il paradosso che gran parte di questi appezzamenti spesso vanno incontro ad una situazione di abbandono. Il tema delle terre incolte A? naturalmente uno degli aspetti che piA? mettono piA? in crisi la qualitA� del paesaggio come A? percepita dagli abitanti poichA� sappiamo che in poco tempo tali spazi vengono ricoperti da boschi da��invasione. Boschi spesso costituiti da specie esotiche con un modesto livello di biodiversitA�, con scarsa capacitA� di stabilizzazione dei versanti e modesta qualitA� paesaggistica dal momento che tale territorio si sta trasformando velocemente in un unico grande bosco senza soluzione di continuitA� con la conseguente perdita di struttura del paesaggio (filari, campi, prati, frutteti, muri e terrazzamenti) e di riconoscibilitA�.

Come poter avviare un processo di recupero e valorizzazione della��attivitA� agricola?

La��ASSOCIAZIONE FONDIARIA
Lo strumento che sa��intende adottare A? quello della��Associazione Fondiaria: i soci proprietari conferiscono il fondo alla��associazione la quale gestisce questo capitale fondiario affittandolo agli utilizzatori finali (coltivatori diretti, cooperative agricole). Prioritariamente le risorse raccolte dovrebbero essere destinate ad investimenti quali: bonifiche, ripristino di manufatti (muretti, gradoni, fossi, ecc), estirpazione di piante arboree ed arbustive infestanti, spietramento e recupero o nuova realizzazione, dove possibile, di un sistema idrico. La��associazione fondiaria diventa a tutti gli effetti il soggetto gestore dei terreni, si occuperA� di elaborare dei piani agronomici partendo dalla vocazione di ogni singolo fondo, senza che i proprietari perdano il loro diritto per usucapione e rendendo possibile la restituzione del fondo qualora il proprietario lo desiderasse. La��obiettivo A? quello pertanto di veicolare terreni abbandonati recuperandoli, accorpandoli tra loro e rendendoli in grado di produrre un reddito. Si tratta in sostanza di una comunanza cioA? di una forma di proprietA� collettiva attualizzata rispetto alle esperienze del passato quando erano assai piA? diffuse le gestioni unitarie dei terreni a bassa produttivitA�. Il ruolo attivo del Comune di Magnano nel portare avanti un progetto di questo tipo, grazie in particolare al sindaco, Pierluigi Piazza, rende naturalmente piA? fattibile il progetto anche in tempi relativamente brevi.

Il Gruppo di Acquisto Solidale (GAS) di Roppolo

domenica, Ottobre 27th, 2013

di Marcella Sarasino

Da febbraio di quest’anno, alcuni componenti della nostra associazione hanno deciso di prendere parte ai gas (gruppi di acquisto solidale) optando quindi per l’acquisto di prodotti alimentari direttamente dal produttore, appoggiandoci ad una delle realtA� piA? conosciute del canavese “Ecoredia“.
Abbiamo cosA� cominciato ogni mese a gestire gli ordini che settimanalmente arrivano e ad inoltrarli ai componenti del gruppo, si puA? avere una vasta varietA� di generi alimentari che vanno dalla pasta alle farine, legumi, caffA?, olio, succhi e quant’altro. Il ritiro si svolge presso i magazzini Venco a S.Bernardo d’Ivrea e a turno, ognuno di noi se ne occupa.

I prezzi sono competitivi ed i prodotti davvero ottimi, biologici ed equo-solidali.
Dopo questo primo periodo di esperienza stimolati dal tanto interesse e dallo scambio di relazioni che ne A? nato, abbiamo pensato di fare un passo in piA? e durante l’estate abbiamo cominciato a cercare e proporre piccoli produttori in modo indipendente. Abbiamo cosA� trovato per la verdura la cooperativa “il cammino” di biella, abbiamo l’olio e a breve anche il miele da Salomone.

L’idea A? quella di giungere in breve tempo ad una gestione completamente autonoma dei prodotti.
Appena partiti con questa iniziativa le famiglie erano una decina e ora siamo arrivati a 30 famiglie, ma contiamo che il progetto si estenda sempre di piA? coinvolgendo al massimo la popolazione di Roppolo e dei paesi intorno perchA� vorremmo far capire a tutti che questo modo di acquistare A? un modo per cominciare a cambiare il nostro stile di vita, le nostre abitudini non sempre corrette e quindi riuscire a ridurre inquinamento e spreco di energia.
Un bell’esempio di solidarietA�… anche quando ci si divide tra di noi sacchi da 5 kg di pasta!!

Il gruppo di acquisto solidale si muove all’interno di una serie di attivitA� che i Semi di Serra hanno avviato nell’ambito del rilancio economico del territorio, per la creazione di nuova occupazione (cfr. una-cooperativa-contro-la-disoccupazione), e parallelamente a tutta la nostra progettazione intorno ad una agricoltura piA? vicina (cfr. in nostri progetti agricoli), ma anche insieme a tutti i nostri approfondimenti dal punto di vista economico (da leggere i nostri post sul nostro ospite economista Mauro Bonaiuti, e sul buono della solidarietA? che cammina lo SCEC) solo per citarne alcuni.

Per informazioni potete scrivermi all’indirizzo [email protected],
oppure se ti interessi di agricoltura potrai trovarci sabato 2 novembre nella sala del consiglio del comune di Roppolo.

Ciao!

UNA COOPERATIVA CONTRO LA DISOCCUPAZIONE

venerdì, Ottobre 25th, 2013

Non siamo i soli a voler una mensa a km 0

lunedì, Ottobre 21st, 2013

di Serena Clemente

VenerdA� 4 ottobre presso la sede della Provincia di Torino, si A? tenuto un convegno sul tema: “nuovi modelli alimentari e stili di vita“.

Sono stati presentati i risultati di un progetto europeo che si chiama ACTT – Alimentazione Consumatori Territori Transfrontalieri che ha coinvolto la Provincia di Torino e il Dipartimento della Savoia. Secondo questi risultati i consumatori cominciano a sviluppare una consapevolezza e un desiderio di ricercare una qualitA� del prodotto che deriva dalla sua vicinanza e dalla tracciabilitA�. Da questa ricerca si puA? ricavare che il campione A? interessato ai prodotti locali, addirittura vorrebbe che venissero contraddistinti da un logo. In Savoia viene considerato a�?prodotto localea�?quello della stessa Provincia, che proviene da massimo 50 km.

In Provincia di Torino le maglie per definirlo sono piA? larghe, si arriva a ritenere a�?prodotto localea�? quello che proviene dai confini regionali. La Dott.ssa Elena Di Bella, dirigente servizio rurale e montano della Provincia di Torino, ha chiarito quali sono gli obiettivi realizzati del progetto ACTT:

  • definizione di prodotto locale
  • valorizzazione dei circuiti distributivi del prodotto locale, che vengono individuati nelle mense scolastiche ed ospedaliere, nei mercati e nei Gruppi d’aquisto solidale (GAS)
  • visibilitA� ai prodotti locali, come A? stato fatto durante il Salone del Gusto di Torino

Questi obiettivi sono perseguiti in primo luogo per lo sviluppo economico e sociale del territorio, poi per la sostenibilitA� ambientale degli approvigionamenti alimentari e, infine, per il diritto d’accesso a cibo di alto valore nutrizionale a prezzi equi.

Un altro risultato raggiunto A? la definizione di un Manuale delle buone pratiche nella ristorazione scolastica. E’ stata fatta un’indagine sulla situazione dei capitolati di appalto in 6 comuni della Provincia di Torino (Collegno, Grugliasco, Rivoli, Pianezza, Pinerolo e Torino stessa). Da questa indagine A? emerso che il problema maggiore per convertire le forniture attuali in km 0 A? il sovradismensionamento degli appalti. Esso infatti richiede: concentrazione dell’offerta, logistica complessa, uniformitA� di prodotto, disponibilitA�. Tutti ostacoli alla realizzazione di mense a km 0, che, invece, vogliono dire rapportarsi alla piccola produzione.

Questa A? un problema rilevante per convertire le mense scolastiche di una cittA� della grandezza di Torino, ma puA? essere una buona opportunitA� per noi abitanti di Roppolo e Viverone. Non solo abbiamo numeri di pasti decisamente piA? gestibili, un contesto di produzione agricola prossima ancora su piccola scala, ma addirittura le cucine interne!

Il manuale delle buone pratiche di ristorazione prevede anche che ci sia una maggiore flessibilitA� del menA? in funzione della stagionalitA� dei prodotti ortofrutticoli piemontesi e della loro reperibilitA� sul territorio e quindi un aggiornamento delle tabelle merceologiche.

Mauro D’Aveni della Coldiretti di Torino ha suggerito delle proposte per rivedere i menA? che non possono prescindere dall’educazione al gusto degli alunni che usufruiscono della mensa. Inoltre ritiene che andrebbe fatta una revisione delle grammature e della porzionature, in modo da servire un pasto su misura e limitare gli sprechi. In tutto questo A? centrale mantenere un giusto prezzo dell’acquisto della merce, in modo da uscire dalla logica del massimo ribasso.

Ovviamente questo cambiamento va realizzato senza costi aggiuntivi per le famiglie. CiA? si puA? realizzare sia limitando gli sprechi e quindi razionalizzando gli acquisti, ma anche saltando i passaggi della distribuzione e acquistando direttamente dal produttore.