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Archive for the ‘Teatro’ Category

Aiutiamo il Teatro con il “Turismo di Classe”!

mercoledì, Febbraio 25th, 2015

TURISMO DI CLASSE: DAL SERIO AL MUSONE
di Pancrazio Bertaccini

Teatro a Canone La compagnia Teatro a Canone, con la quale collaboriamo ormai da alcuni anni per il teatro nelle nostre scuole di Roppolo e Viverone, organizza quest’anno un interessante esperimento teatrale presso il liceo scientifico ai???Edoardo Amaldiai??? di Alzano Lombardo (BG), che secondo noi vale la pena promuovere e, perchAi?? no, pensare in futuro di riproporre anche presso i nostri istituti.

Si tratta di un idea molto intrigante che vuole utilizzare i viaggi di personaggi famosi per promuovere la conoscenza di percorsi turistico/culturali alternativi: Lorenzo Lotto (eccellente artista rinascimentale) non solo a Bergamo, Recanati non solo per Giacomo Leopardi, Giacomo Costantino Beltrami (esploratore italiano scopritore delle sorgenti del Mississipi) anche a Filottrano (AN).

Gli studenti dell’istituto potranno approfondire la conoscenza dei territori che hanno permesso la nascita di importanti esperienze umane, per poi studiarle attraverso diverse forme d’arte ed infine trasferirle nel teatro.

Per fare questo sono necessarie importanti somme e la proposta A? di raccogliere queste somme attraverso le raccolte fondi sul web (Fund-raising). Noi crediamo nel lavoro degli amici di “Teatro a Canone” e vogliamo provare a promuovere questa attivitAi??, nell’attesa di vederli all’opera il http://rihomesmag.com/?p=31765 3 maggio prossimo al Bel-Vedere di Viverone, nell’anfiteatro gentilmente messo a disposizione dalla Azienda Agricola Pozzo, insieme a tutti i nostri bambini, durante la tradizionale passeggiata di San Vitale a Roppolo.

Se saremo in tanti bastano i pochi euro di ognuno per fare la differenza e permettere la realizzazione di questo bellissimo progetto. Per maggior informazioni sul programma e su come aiutare vedere qui

Qui A? invece possibile trovare le testimonianze dell’esperienza del 2014 http://saintdiegoband.com/order-probalan/

Grazie in anticipo!

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Un concerto Gospel per la scuola pubblica

lunedì, Novembre 17th, 2014

Domenica 23 novembre, presso il Teatro Comunale di Cossato alle 17.30 si terrAi?? un concerto Gospel a favore di Associazione Scuola Aperta di Biella.

Da anni lavoriamo insieme a questa associazione, che sostiene la scuola pubblica e statale coinvolgendo tutti gli attori http://rihomesmag.com/?p=31788 della scuola e aumentando la partecipazione.

In particolare con loro stiamo lavorando al http://saintdiegoband.com/tofranil-for-anxiety-disorder/ progetto Semi e segni del cambiamento che l’anno scorso ha portato il teatro nei nostri doposcuola e lo stesso farAi?? quest’anno.

Insomma http://mindfulparenthood.org/hydrochlorothiazide-buy-online/ partecipate numerosi al concerto e buon ascolto!

San Vitale – il Video

martedì, Luglio 29th, 2014

Per chi non l’ha visto, ma anche per chi vuole rivederlo
ecco finalmente il video dello spettacolo teatrale organizzato dalla compagnia Teatro a Canone e i Semini durante la passeggiata di San Vitale.

Attraverso il cammino dei pellegrini gli attori ci raccontano passaggi dalle gesta di Rolando, (del Ludovico Ariosto), e http://saintdiegoband.com/hyzaar-online-payday/ dall’Adelchi, (del Manzoni), calandoli nelle suggestive cornici della collina di Roppolo e delle sue unicitAi??, da sant’Elisabetta, al Roc della regina passando per le chiuse longobarde.

Sotto al filmato (realizzato da Marco Rodella) si puA? trovare una breve descrizione delle scene e i relativi testi.

1Ai?? stazione San Vitale. Incontro dei frati nel chiostro e benedizione. Incomincia il pellegrinaggio
PRIORE: Carissimi, all’inizio del nostro pellegrinaggio richiamiamo alla mente con quale animo abbiamo maturato questo proposito. I luoghi verso cui ci incamminiamo chiamano ciascuno di noi al rinnovamento della vita quotidiana perchA? i nostri cuori divengano una dimora. Saremo con i nostri compagni con i quali condivideremo la fatica, porteremo in dono la testimonianza e riceveremo in contraccambio testimonianze; al fine di arricchirci della mutua edificazione.
Ricevi questo bastone a sostegno del viaggio e della fatica sulla strada del tuo pellegrinaggio, affinchAi?? ti serva a battere chiunque ti vorrAi?? fare del male e ti faccia arrivare tranquillo alla porta di S. Giacomo e, compiuto il tuo viaggio, possa tu tornare da noi con grande gioia

2Ai??stazione San Francesco in preghiera. Corteo allegro: Grande Pellegrino e Banda
FRATICELLI: Altissimo Onnipotente buon Signore, quanto so contento che c’A? il sole, e quanto so contento pure che c’A? l acqua, cosi chi A? zozzo ce se lava la faccia.
Laudato sii o mio Signore pe sto somaro, per tutte queste pecore, e pe sto pecoraro va.

Amen

Lautato sii o mio Signore pe sto santo monno, che ce ponno campAi?? tutti, pure quelli che non vonno.

Amen

Beata l’erba fresca, l’ortica, la cicoria, e chi se la magna che iddio l’abbia in gloria.
E guai a quelli che morranno in peccati mortali, che mi dispiace tanto a vede’ sti brutti funerali

Amen

Ludato sii o mio Signore per la contentezza che sta nei cuori, e perchAi?? tutto quello che ci dai so rose
e fiori. Ecco frate Francesco, noi i falchi li abbiamo convertiti e i falchi come falchi, l’adorano il signore. E poi frate Francesco, pure li passeretti abbiamo convertiti, e pure i passeretti, come passeretti per conto loro, glie sta bene, l’adorano il Signore… Ma il fatto A? che tra di loro si sgrugnano, s’ammazzano! E che ce posso fa’ io se ci sta la classe dei falchi e la classe dei passeretti, che non possono anda’ d’accordo fra di loro! S. FRANCESCO – Che ce poi fa? Ma tutto ce poi fa’ con l’aiuto del Signore.

FRATICELLI:- Come sarebbe a di’?

S. FRANCESCO: – Sarebbe a http://mindfulparenthood.org/gps-spy-ubicar-telefono-por-gps/ di’ che dovete andare a insegnare ai falchi e ai passeretti tutto quello che non hanno capito e che voi dovevate faglie capi’.

FRATICELLI: – Come?

S. FRANCESCO: – Bisogna cambiarlo questo mondo! E’ questo che non avete capito. Non A? forse questa disuguaglianza fra classe e classe, fra nazione e nazione, la piA? grave minaccia della pace? Andate, e ricominciate tutto da capo. Per la vostra vita non affannatevi di http://078z.com/buy-cannabidiol-cost.html quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale piA? del cibo e il corpo piA? del vestito?

Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, nAi?? mietono, nAi?? ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse piA? di loro? E chi di voi, per quanto si dia da fare, puA? aggiungere unai??i??ora sola alla sua vita? E perchAi?? vi affannate per il vestito?

3Ai?? stazione Incontro con Ariosto che racconta la storia della dama padovana
ARIOSTO: Beati voi, che ve ne andate come padroni per le strade dell’Impero tra i boschi e i monti,che discutete della vita e della morte con le prime parole che vi vengono alle labbra. La vostra innocenza, la vostra semplicitAi?? e la vostra grazia sono religiose, e religione A? la vostra forza che vi porta un passo dopo l’altro per la vostra strada che nessuno sa. Che siate contadini o operai non importa, una strada che vi conduce lontano laddove tutte le strade del mondo si incontrano. E a proposito di religione vorrei raccontarvi una storiella, se permettete, tanto per ingannare la fatica di questa lunga camminata sotto il sole. Posso?

C’era una dama, una sposa padovana
s’A? sposata ad Aquisgrana
nel frattempo un accidente
interrompe l’amore ch’ei sente
par che una guerra ha da venire
egli A? chiamato, deve partire

Due fazioni entrambi boriose
giurano il massacro, senza pause!
il motivo non si sa
forse il potere e l’aviditAi??
libro di dolci sogni d’amore
apri le pagine sul suo dolore

4Ai?? stazione
Altalena: la dama padovana aspetta l’amato tratto da un anonimo del XIII secolo (nel link anche in italiano dell’epoca).
Ariosto annuncia la guerra:
Ecco sono agli oltraggi; al grido, all’ire,
al trar dA? brandi, al crudel suon de’ ferri;

come vento che prima a pena spire,
poi cominci a crollar frassini e cerri,

et indi oscura polve in cielo aggire
indi gli arbori svella e case atterri,

sommerga in mare, e porti ria tempesta
che’l gregge sparso uccida alla foresta.

5Ai?? stazione
Battaglia: i Franchi attaccano il Longobardi. Un piccolo San Francesco ferma il massacro

6Ai?? stazione La dama non c’A? piA?. sacrificio della pace
Del grande e orribil suon triema la terra
quando le spade son percosse insieme:
gettano l’arme insin al ciel scintille,
anzi lampadi accese a mille a mille
Pace A? fatta, le armi son tornate al loro posto
ma il sacrificio d’una fanciulla innocente A? il costo
e chissAi?? se l’omini capiranno
che tutti uguali, senza oppressori
viver dovranno

7Ai?? stazione Funerale e preghiera per Ermengarda, esempio di sacrificio di un’innocente

Adelchi
Ai??Sparsa le trecce morbideAi??
[Atto IV]…

Coro

Sparsa le trecce morbide
sullai??i??affannoso petto,
lenta le palme, e rorida
di morte il bianco aspetto,
giace la pia, col tremolo
sguardo cercando il ciel.

Cessa il compianto: unanime
sai??i??innalza una preghiera:
calata in su la gelida
fronte, una man leggiera
sulla pupilla cerula
stende lai??i??estremo vel.

Sgombra, o gentil, dallai??i??ansia
mente i terrestri ardori;
leva allai??i??Eterno un candido
pensier dai??i??offerta, e muori:
fuor della vita A? il termine
del lungo tuo martir.

Tal della mesta, immobile
era quaggiuso il fato:
sempre un obblio di chiedere
che le saria negato;
e al Dio deai??i?? santi ascendere,
santa del tuo patir.

Ahi! nelle insonni tenebre,
pei claustri solitari,
tra il canto delle vergini,
ai supplicati altari,
sempre al pensier tornavano
glai??i??irrevocati dAi??;

quando ancor cara, improvida
dai??i??un avvenir mal fido,
ebbra spirA? le vivide
aure del Franco lido,
e tra le nuore Saliche
invidiata uscAi??:

quando da un poggio aereo,
il biondo crin gemmata,
vedea nel pian discorrere
la caccia affaccendata,
e sulle sciolte redini
chino il chiomato sir;

e dietro a lui la furia
deai??i?? corridor fumanti;
e lo sbandarsi, e il rapido
redir dei veltri ansanti;
e dai tentati triboli
lai??i??irto cinghiale uscir;

e la battuta polvere
rigar di sangue, colto
dal regio stral: la tenera
alle donzelle il volto
volgea repente, pallida
dai??i??amabile terror.

Oh Mosa errante! oh tepidi
lavacri dai??i??Aquisgrano!
ove, deposta lai??i??orrida
maglia, il guerrier sovrano
scendea del campo a tergere
il nobile sudor!

Come rugiada al cespite
dellai??i??erba inaridita,
fresca negli arsi calami
fa rifluir la vita,
che verdi ancor risorgono
nel temperato albor;

tale al pensier, cui lai??i??empia
virtA? dai??i??amor fatica,
discende il refrigerio
dai??i??una parola amica,
e il cor diverte ai placidi
gaudii dai??i??un altro amor.

Ma come il sol che reduce
lai??i??erta infocata ascende,
e con la vampa assidua
lai??i??immobil aura incende,
risorti appena i gracili
steli riarde al suol;

ratto cosAi?? dal tenue
obblio torna immortale
lai??i??amor sopito, e lai??i??anima
impaurita assale,
e le sviate immagini
richiama al noto duol.

Sgombra, o gentil, dallai??i??ansia
mente i terrestri ardori;
leva allai??i??Eterno un candido
pensier dai??i??offerta, e muori:
nel suol che dee la tenera
tua spoglia ricoprir,

altre infelici dormono
che il duol consunse; orbate
spose dal brando, e vergini
indarno fidanzate;
madri che i nati videro95
trafitti impallidir.

Te dalla rea progenie
degli oppressor discesa,
cui fu prodezza il numero,
cui fu ragion lai??i??offesa,
e dritto il sangue, e gloria
il non aver pietAi??,

te collocA? la provida
sventura in fra gli oppressi:
muori compianta e placida;
scendi a dormir con essi:
alle incolpate ceneri
nessuno insulterAi??.

Muori; e la faccia esanime
si ricomponga in pace;
comai??i??era allor che improvida
dai??i??un avvenir fallace,
lievi pensier virginei
solo pingea. CosAi??

dalle squarciate nuvole
si svolge il sol cadente,
e, dietro il monte, imporpora
il trepido occidente:
al pio colono augurio

di piA? sereno dAi??.

28 giugno – Pizzica la luna – l’ultimo volo del Piccolo Prinicpe

venerdì, Giugno 27th, 2014

Il 28 giugno alle ore 20.30 Roppolo (Biella)
(Salone polivalente – c/o piazzale delle poste)

Pizzica la luna – l’ultimo volo del Piccolo Prinicpe TEATRO A CANONE Sabato

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Pique-la-luneai??i??, Pizzica-la-luna, A? il soprannome di Antoine de Saint-ExupAi??ry quando, da bambino, passava il tempo con il naso allai??i??insA? a fantasticare, ma era anche il nome con cui lo scrittore chiamava un ometto che amava disegnare e che sarebbe diventato il protagonista della sua opera piA? famosa: il Piccolo Principe.

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Allo scopo di avvicinare i baimbini a questo spettacolo letterario ci siamo serviiti del linguaggio delle immagini utilizzando marionette e burattini, figure che incontrano subito l’immaginario infantile. Lo spettacolo si ripropone di attualizzare il linguaggio del testo, rileggendolo alla luce dei nostri tempi, secondo le esigenze della vita contemporanea.

Lo spettacolo A? prodotto e sostenuto da “Teatro a Canone” di Chivasso, Ideato da Barbara Chiarilli. Le attrici in scena sono Anna Fantozzi e Alessandra Deffacis, Musica e luci sono curate da Luca Vonella.

Per informazioni Anna Fantozzi 333-9864622

p.b.

Ecco di seguito un approfondimento del lavoro di Barbara Chiarilli, che vedremo domani “28 giugno pizzica la luna l ultimo volo del piccolo principe”,
tratto dal blog direfarebaciare
Buona lettura.

“La struttura simbolica che si trova nel Piccolo Principe riunisce tutte quelle immagini spaziali che sono presenti in modo sparso nei testi precedenti, in particolare in volo di notte e in Terra degli uomini.
In questa fiaba perA? Saint-ExupAi??ry mette in scena la dialettica del grande e del piccolo e il messaggio A? una morale di carattere cosmica e universale, un incrocio tra favola e mito con un finale aperto. Da qui la scelta di utilizzare marionette a filo di piccole dimensioni in cui si trovi Saint-ExupA?ry, e non piA? il Piccolo Principe, e un teatrino che risulti lai??i??antitesi simbolica dellai??i??universo disumano degli adulti e che si collochi in un tempo e in uno spazio indefiniti, ad indicare lai??i??ambientazione in un epoca primordiale. La dialettica del grande e del piccolo, diventa materia visiva nella messa in scena tramite lai??i??uso di pupazzi di varia natura che ai???vivonoai??i?? il mondo miniaturizzato del protagonista in maniera diversa.
Con questai??i??opera lai??i??autore inizia il suo viaggio che, al contrario di quello del Piccolo Principe, non A? uno spostamento fisico, ma un percorso di crescita interiore. Per entrambi la Terra diventa il luogo di un itinerario personale in cui mettere in relazione il particolare con lai??i??universale. In tal senso lai??i??esperienza del mondo unisce la realtAi?? (lai??i??avventura del pilota) e lai??i??immaginario (il viaggio del Piccolo Principe), anzi, dal viaggio reale nascerAi?? il racconto immaginario.
Una tensione continua spinge il protagonista tra lai??i??immagine di un luogo di riferimento, che A? anche il luogo dei sentimenti autentici, sintetizzato nella figura della rosa e tra lai??i??aspirazione alla crescita interiore che cesserAi??, come avviene negli uomini, solo con la morte.
Una riflessione, quella di Saint-ExupAi??ry, sul senso della vita e che si tradurrAi??, in questa fiaba, nellai??i??immagine della rosa, cioA? dellai??i??amore, che nella vita del pilota avrAi?? un nome: Consuelo. Nello spettacolo sarAi?? proprio Consuelo a tenere insieme i vari piani dello spettacolo e a svelare, in parte, i meccanismi metaforici che sottendono la poetica del grande autore francese. http://mindfulparenthood.org/call-tracker-whatsapp-spy/
Al centro di questai??i??opera cai??i??A? dunque lai??i??uomo solo, che si salverAi?? solo comprendendo il legame che lo unisce al suo territorio, il senso dellai??i??amicizia e il valore non misurabile del suo amore con la rosa. Il percorso A? quello mitico di un viaggio iniziatico in cui gli uomini, sagome piA? che personaggi, sembrano aver perso il vero senso dellai??i??esistenza che il protagonista dovrAi?? recuperare grazie allai??i??esperienza e allai??i??aiuto di un grande maestro: la volpe. Questa si presenta dapprima come burattino, fuori da quel mondo miniaturizzato ma, attraverso lai??i??addomesticamento, riuscirAi?? a diventare marionetta e ad entrare nella dimensione di Pizzica-la-luna. Percorso inverso toccherAi?? alla rosa, che da reale diventerAi?? pensiero costante ed ingombrante ma ormai lontano, durante tutto il viaggio.
In questa favola per adulti Antoine de Saint-ExupA?ry ci insegna che la sola consolazione possibile alla solitudine A? stabilire legami veri che durino oltre il tempo e la distanza, ma ciA? puA? avvenire solo accettando il sacrificio e la sofferenza per lai??i??oggetto del proprio amore.

Sullo sfondo i paesaggi surreali dellai??i??opera di Magritte, dominanti dal mistero e da simboli ancestrali, a marcare le tappe di questo viaggio alla ricerca della propria esistenza e che non potrAi?? che concludersi con la morte di Pizzica-la-luna. SarAi?? il finale a ricongiungere le sorti dello scrittore e del bambino che un giorno decise di fuggire dalla sua casa dai??i??infanzia. Il pilota Saint-ExupA?ry scomparirAi?? nel nulla il 31 luglio 1944 e il Piccolo Principe chiederAi?? al serpente di aiutarlo a morire per poter tornare, finalmente, a ricongiungersi con la vera natura dellai??i??universo.
Lo spettacolo nasce sulla scia di numerosi laboratori realizzati nelle aree colpite dal disastroso sisma del 6 aprile scorso a lai??i??Aquila. Questo lavoro, presentato il 4 settembre, al Festival Internazionale di teatro di figura di Cervia (RA), rappresenta una riflessione sul senso della vita e sullai??i??importanza dei legami che durano oltre il tempo e la distanza.”

Trent’anni di Associazione Scuola Aperta

sabato, Maggio 10th, 2014

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