Servizio civile: EducAmi

 

ARRIVA IL SERVIZIO CIVILE
di Ettore Macchieraldo
scritto per il Bollettino parroccchiale di Roppolo 2017

Con due progetti presentati da Arci servizio civile di Torino dall’autunno del 2017 ci saranno a Roppolo dei ragazzi dai 18 ai 27 anni impiegati in lavori utili alla comunità.

Come sapete Roppolo in primis, ma a seguire Viverone e molti comuni del circondario, sono sede di iniziative di animazione come i doposcuola e attività di recupero territoriale.
Ci tengo a sottolineare che non sono attività di esclusivo volontariato, anzi prevedono proprio che si possa retribuire le persone che vi partecipano. Il volontariato è una gran cosa, ma non basta e non può essere la soluzione per il venire meno di servizi pubblici.
Lo abbiamo visto con i doposcuola di Roppolo e Viverone. I volontari hanno retto per 7 anni, garantendo il prolungamento dell’orario scolastico nella Scuola d’Infanzia di Roppolo e la copertura dei tagli di orari nelle Elementari di Viverone. Sono aumentati gli iscritti e il numero di volontari e rimasto grosso modo lo stesso. Il volontariato nei doposcuola è stato affiancato da ragazzi animatori dell’Associazione Free Time.
Quest’anno invece è fortemente diminuito l’apporto del lavoro volontario nei doposcuola, costringendo i Semi di Serra ad aumentare la quota a carico delle famiglie per poter pagare le ore in più che devono fare i ragazzi della Free Time.
Era proprio quello che i Semi non volevano: scaricare la maggior parte dei costi dei tagli alla Scuola e ai servizi sulle famiglie.
Con l’aiuto dei Comuni di Roppolo e Viverone, l’impegno delle famiglie e, soprattutto, la collaborazione degli insegnanti il doposcuola continua sia alla Scuola d’infanzia che alle Elementari, con circa 25 iscritti.
Discorso parallelo va fatto per le attività di recupero territoriale di Coltiviviamo. Sono attività che non possono essere remunerative solo con il “mercato”. L’agricoltura è con l’acqua alla gola dappertutto, figuriamoci quella in terreni marginali sulla collina! Ci andrebbe un sostegno pubblico che ancora non c’è. Non dipende dalle nostre amministrazioni, ma da livelli più ampi come quello Regionale e anche Europeo. In attesa che si facciano politiche serie per l’agricoltura e l’occupazione bisogna andare avanti nelle attività.
Lo strumento che abbiamo trovato per provare a salvare capra e cavoli è il Servizio Civile Nazionale.
Vi ricordate gli obiettori di coscienza al Servizio Militare? Si proprio quelli che si imboscavano dalla leva obbligatoria!
Beh insomma non era proprio così, o almeno non per tutti.
Con la Legge 64 del 2001 è stato istituito il Servizio Civile: un servizio volontario destinato ai giovani dai 18 ai 27 anni, aperto anche alle donne, che intendono effettuare un percorso di formazione sociale, civica, culturale e professionale attraverso l’esperienza umana di solidarietà sociale, attività di cooperazione nazionale ed internazionale, di salvaguardia e tutela del patrimonio nazionale. Ai ragazzi verrà dato un contributo pari circa a 400 € al mese, con un’impegno di circa 30 ore settimanali e per 12 mesi.
Grazie a Arci Servizio Civile i Semi di Serra sono in un progetto di educazione ambientale presentato da più realtà dell’Anfiteatro Morenico d’Ivrea. Il progetto si chiama EducAMI, sarà centrato sull’educazione alimentare, e porterà due ragazzi ai doposcuola di Roppolo e Viverone.
Sempre con l’Arci è stato presentato un progetto per il recupero sentieristico e per l’orticoltura di comunità in cui sono coinvolti sia il Comune di Roppolo che l’Associazione Vivere la Fattoria in collaborazione con Coltiviviamo. Questo progetto si chiama Colta Terra e porterà 11 volontari del servizio civile ad operare intorno al Lago di Viverone, oltre che a Roppolo.
Insomma ci è sembrato che dare la possibilità ai ragazzi di far un’esperienza e mettersi qualche soldo in tasca, potesse essere il modo giusto per garantire dei servizi a basso costo e rilanciare dei progetti che avrebbero bisogno di più seri e duraturi investimenti.
Se qualche ragazzo dei dintorni fosse interessato a candidarsi per uno dei due progetti potrà farlo questa estate, ed entrerà in servizio nell’autunno 2017. Per maggiori informazioni potete consultare il sito di Arci Servizio Civile Torino.
Su forza, mettetevi in gioco!

Ettore Macchieraldo

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