Crea sito

Posts Tagged ‘Marcella Sarasino’

Un altro passo verso il recupero della terra

domenica, Novembre 17th, 2013

foto di Marcella Sarsino
mappe a cura di Pancrazio Bertaccini


Erano piA? di 50 le persone che si sono ritrovate per la passeggiata per terre incolte organizzata dal Comune e dall’associazione Semi di Serra nel pomeriggio di sabato a Roppolo. Era il secondo appuntamento del percorso che sta portando alla costituzione di una associazione fondiaria e di una cooperativa agricola per recuperare le terre incolte come opportunitA� di lavoro per disoccupati e sottoccupati, e come salvaguardia del territorio dall’incuria e dai rischi idrogeologici.

a�?Sono favorevolmente colpito dall’interesse che sta suscitando questa nostra iniziativaa�? dichiara Giorgio Boltri, sindaco di Roppolo. a�?Anche l’evento di sabatoa�? continua il primo cittadino a�?A? stato partecipato. Noto molta curiositA�, a cui dovrA� seguire l’impegno. Da parte dell’Amministrazione e mio personale continueremo a sostenere la necessitA� del recupero dei terreni, e il nostro impegno non mancherA�a�?

Sono stati visitati 6 appezzamenti in tutto. Tre sono nella parte bassa del paese, e altri tre nelle frazioni alte. L’estensione della terra fino a qui messa a disposizione da 4 privati abitanti di Roppolo per riportarla a coltivazione A? oltre l’ettaro. Una quantitA� adeguata per partire la prossima primavera con la produzione di ortaggi e piccoli frutti.

Il prossimo appuntamento di questa intrapresa sarA� sabato 30 novembre, in luogo e orario da definire, per costituire il Gruppo d’acquisto che sosterrA� le coltivazioni, tramite l’impegno all’acquisto degli ortaggi. In quella occasione verrA� anche costituito il nucleo di lavoratori che vogliono sporcarsi le mani con la terra roppolese. Come piA? volte specificato dai Semi di Serra inizialmente non sarA� possibile garantire reddito, ma A? proprio obiettivo dell’iniziativa rendere di nuovo redditiva l’agricoltura rilocalizzando una parte dell’economia e cercando finanziamenti pubblici e privati che sostengano questa scelta. a�?Non A? una strada comoda, ma ci sembra l’unica possibilitA� attuale per rispondere in modo adeguato alla crisi in corso. Questa situazione di recessione che si protrae da anni ha portato molte famiglie a condizioni di vita difficili. Riuscire ad autoprodursi una parte del cibo, costruire dei circuiti di economia locale, ci paiono i primi passi per dare insieme risposte a questi bisognia�? Spiega Ettore Macchieraldo, promotore dell’iniziativa.

IL RISCATTO DELLA TERRA

mercoledì, Novembre 13th, 2013

Pubblichiamo di seguito l’articolo di Ettore Macchieraldo scritto per l’ultimo numero di “Varieventuali”, Quattordicinale di Informazione Sociale e Culturale di Ivrea. Ettore ha intervistato alcuni soci dei Semi di Serra che ci raccontano qualche dettaglio su quanto si A? svolto il 2 novembre nel comune di Roppolo e su quanto A? alla base della loro filosofia, in questa avventura del ritorno alla dimensione solidale e agricola.

di Ettore Macchieraldo

A Roppolo il Comune e i Semi di Serra hanno convocato sabato 2 novembre i cittadini per verificare l’interesse per il recupero dei terreni incolti tramite un’Associazione fondiaria, che sia il punto di partenza per offrire lavoro a giovani e meno giovani. Vi A? stata una buona risposta, in 25 hanno per ora aderito, ma l’attenzione A? alta e in molti si stanno interessando a questo progetto. I prossimi appuntamenti saranno il 16 novembre, alle ore 14 30 una passeggiata per Roppolo per vedere i terreni lasciati a disposizione dai proprietari; sempre entro novembre vi sarA� anche un incontro con il Gas di Ivrea Ecoredia, per capire cos’A? e come funziona un gruppo d’acquisto solidale.

Nelle zone collinari della Serra si vedono sempre piA? terreni incolti che vengono abbandonati. E’ un fenomeno che ha radici nei cambiamenti della struttura sociale del Canavese e del Biellese, ovvero nella trasformazione di queste aree in zone industriali nel corso del ‘900. In realtA� sia Olivetti per un verso, che tutto il tessile biellese per un altro avevano mantenuto un rapporto forte con il territorio, evitandone la devastazione e, anzi, salvaguardando anche la sua manutenzione. E’ stata meno saggia la de-industrializzazione che dopo i ’70 ha investito questa area, come le altre aree industrializzate del nord Italia.

A Roppolo (ma non solo) stiamo pensando di usare questo abbandono e trasformarlo in una risorsa. Ovvero tutte queste proprietA� frammentate, grazie all’interessamento dell’amministrazione comunale, verranno aggregate in una Associazione fondiaria e, successivamente, date in gestione a un gruppo di giovani e meno giovani intenzionati a coltivarli.
Sono uno dei promotori di questa iniziativa quindi, in pieno spirito di condivisione, ho chiesto ad alcuni miei sodali di spiegare perchA� ritengono questa iniziativa importante e che cosa li convince.
Iniziamo con Eleonora Rosso, giovane laureata in Scienze della Comunicazione, da sempre abitante a Roppolo, consigliere di minoranza in consiglio comunale sempre a Roppolo:
Il progetto Terre Incolte prevede il ripristino e la riqualificazione di terreni agricoli abbandonati. L’obiettivo dell’iniziativa A? quello di riportare in attivitA� terreni che nel passato venivano utilizzati in agricoltura e che ora, sono stati abbandonati dai loro proprietari o dai loro eredi e che, in molti casi, non risiedono nel territorio comunale. Il progetto prevede quindi l’individuazione di questi terreni e l’acquisizione di questi da parte di un gruppo di residenti e non, che si occuperanno di coltivarli prendendosi cura del territorio ma soprattutto dando possibilitA� di occupazione a giovani disoccupati o sottoccupati del paese.a�?

a�?Personalmente ritengo che l’iniziativa di recuperare le terre incolte sia molto interessante, utile e di successo.a�? Aggiunge Marcella Sarasino, responsabile del gruppo d’acquisto solidale che i Semi di Serra hanno iniziato a costituire a Roppolo. Marcella lavora come impiegata, A? mamma di due bambini e abita a Roppolo da circa 8 anni.
a�?Oltre a ridare “vita” a spazi finora inutilizzati puA? essere di grande aiuto per chi A? in cerca di lavoro e per chi vuole sostenere o iniziare a sostenere il consumo di prodotti locali e a km zero.a�?

Abbiamo poi chiesto a Pancrazio Bertaccini, ingegnere ambientale e vice presidente dei Semi di Serra dal 2012, trasferitosi a Roppolo da 3 anni, padre di 4 bambini, che cos’A? la ‘sicurezza alimentare’ e cosa ha a che fare con Roppolo.
a�?Quello della sicurezza alimentare A? un concetto che A? stato sviluppato in passato per le problematiche legate alla��alimentazione nelle popolazioni dei paesi in via di sviluppo. Un concetto che indica la possibilitA� di queste popolazioni ad avere un accesso adeguato al cibo sia in quantitA� che in qualitA�, senza che questo accesso sia ottenibile a scapito di altri aspetti quali l’educazione e la salute, e al tempo stesso garantendone la sua continuitA�.

Negli ultimi anni perA?, malgrado la nostra disponibilitA� di cibo ci sembri ancora illimitata, anche la nostra sicurezza alimentare comincia ad essere condizionata da fattori economici, legati soprattutto alla��energia e ai trasporti, ed A? la sovranitA� che abbiamo sul cibo stesso ad essere fortemente condizionata. Oggi l’antica relazione complessa che fondava su vincoli ecologici l’aspetto agricolo con quello alimentare A? stata alterata dallo sviluppo dei trasporti, dei mass-media e del flusso di informazioni che sono in mano a chi controlla sia le informazioni stesse, sia la produzione di beni. Questo ha portato a considerare gli alimenti soprattutto in base alla loro valenza merceologica, dove il cibo diventa a�?buono da venderea�? e il principio di fondo non A? piA? quello agro-ecologico, bensA� quello legato ad un modello omologato di consumo. La diversitA� di colture e di varietA� viene sacrificata per assecondare le esigenze dell’industria della trasformazione, e il patrimonio colturale viene ristretto sulla base dell’idea del a�?vantaggio comparatoa�? per il quale A? meglio produrre unicamente il bene che rende di piA?, e con ciA? che se ne ricava acquistare gli altri beni necessari. Ovviamente tutto ciA? A? a scapito di sovranitA� e sicurezza alimentare, infatti ne conseguono a ruota l’agricoltura mono-culturale intensiva, che favorisce la concentrazione di risorse in poche mani nonchA� un deterioramento ambientale del suolo e degli ecosistemi, e a�?l’integrazione di filieraa�? che riduce il ruolo sociale ed economico della produzione primaria (cioA? di chi lavora la terra) a vantaggio degli aspetti commerciali, del trasporto e della trasformazione. L’agricoltura perde cosA� ogni relazione con il territorio e diventa una semplice estrazione di materie prime da mettere a disposizione degli altri processi, a cui A? demandata la parte principale nella formazione del valore aggiunto.

Noi crediamo che il sistema contadino debba descrivere la��interazione tra le attivitA� domestiche, agricole e non, svolte alla��interno della comunitA�, nella cura del territorio, delle attrezzature, delle risorse e delle famiglie. In questo ambiente la massimizzazione del profitto non A? prioritaria ma lo A? la capacitA� di conservare nel tempo i propri strumenti di formazione del reddito e di sostentamento. In questo modo una comunitA� puA? percepire in modo integrale la��attivitA� produttiva, il reddito che ne deriva e la propria autosufficienza alimentare, che, variabilmente in base alle caratteristiche del territorio in cui si trova, definito dalle risorse disponibili e dal clima, pone le basi per la propria sicurezza alimentare.a�?

Certo sembra tutto molto bello ma, come dice Pancrazio, la nostra iniziativa non ha come scopo la creazione di profitto, bensA� il recupero del territorio e la creazione di reddito. Ci stiamo ponendo quindi il problema di come renderla economicamente sostenibile, anche al di fuori dei parametri -considerati imprescindibili- del mercato.
Come spiega Eleonora: a�?L’iniziativa di Terre Incolte prevede successivamente, la realizzazione di una rete commerciale che possa creare una sinergia tra gli impiegati nel progetto e i consumatori dei prodotti che verranno coltivati. I prodotti della terra, in particolare ortaggi e piccoli frutti, verranno immessi in una rete commerciale che coinvolgerA� il Gas locale (gruppo di acquisto solidale) che puA? contare sulla partecipazione di trenta famiglie. Non solo, il gruppo di lavoro gestirA� un piccolo spaccio in paese che potrA� essere un punto di riferimento per i consumatori che non fanno parte del gas e che potranno usufruire di altri servizi come le consegne a domicilio o il sistema di ordinazioni on-line. Fondamentale per la sostenibilitA� economica del progetto sarA� la collaborazione con i ristoratori locali. Sul territorio di Roppolo e Viverone sono infatti presenti numerosi ristoranti, alberghi e agriturismi con i quali sarA� importante intrattenere un rapporto di fornitura dei prodotti stagionali che comporterA� un beneficio per l’attivitA� di coltivazione ma anche un ritorno di immagine per i ristoratori che potranno proporre prodotti stagionali a km0.a�?

E Marcella aggiunge: a�?Essendo il supporto della comunitA� un punto di forza, il gruppo d’acquisto deve cercare di acquistare in maniera costante. Il gruppo che finora si A? creato tra di noi comincia ad essere rilevante e gli ordini sempre piA? consistenti, e la garanzia di un certo numero di persone che acquistano A? sinonimo di successo.
Certo, ora si comincia e tutto deve diventare concreto, il prossimo sabato (16 novembre) cominceremo a “conoscere” questi terreni e grazie agli esperti capiremo a cosa meglio si adattano, poi bisognerA� cercare di ampliare ancora di piA? il gruppo d’acquisto e farne una buona pubblicitA�.
a�?

*********************************************************
trovi il giornale completo su

Desideri ricevere a casa varieventuali?
Invia una mail a [email protected] con il tuo indirizzo postale e provvederemo ad inviarti qualche numero gratuito di prova.

Potrai poi abbonarti, versando almeno 25,00 euro (sostenitori Euro 50,00) nel modo che ti A? piA? comodo:
– c/c postale 27090109
– con bonifico bancario IBAN: IT 05 B 02008 30540 000040467363 a favore di ROSSE TORRI societA� cooperativa, Ivrea

oppure di persona:
– presso la sede del giornale in vicolo Cerai 6 (angolo via Palestro) di Ivrea
– presso la cassa di ABCinema d’essai (nel Centro culturale multimediale LA SERRA – Corso Botta 30)
*********************************************************

Il Gruppo di Acquisto Solidale (GAS) di Roppolo

domenica, Ottobre 27th, 2013

di Marcella Sarasino

Da febbraio di quest’anno, alcuni componenti della nostra associazione hanno deciso di prendere parte ai gas (gruppi di acquisto solidale) optando quindi per l’acquisto di prodotti alimentari direttamente dal produttore, appoggiandoci ad una delle realtA� piA? conosciute del canavese “Ecoredia“.
Abbiamo cosA� cominciato ogni mese a gestire gli ordini che settimanalmente arrivano e ad inoltrarli ai componenti del gruppo, si puA? avere una vasta varietA� di generi alimentari che vanno dalla pasta alle farine, legumi, caffA?, olio, succhi e quant’altro. Il ritiro si svolge presso i magazzini Venco a S.Bernardo d’Ivrea e a turno, ognuno di noi se ne occupa.

I prezzi sono competitivi ed i prodotti davvero ottimi, biologici ed equo-solidali.
Dopo questo primo periodo di esperienza stimolati dal tanto interesse e dallo scambio di relazioni che ne A? nato, abbiamo pensato di fare un passo in piA? e durante l’estate abbiamo cominciato a cercare e proporre piccoli produttori in modo indipendente. Abbiamo cosA� trovato per la verdura la cooperativa “il cammino” di biella, abbiamo l’olio e a breve anche il miele da Salomone.

L’idea A? quella di giungere in breve tempo ad una gestione completamente autonoma dei prodotti.
Appena partiti con questa iniziativa le famiglie erano una decina e ora siamo arrivati a 30 famiglie, ma contiamo che il progetto si estenda sempre di piA? coinvolgendo al massimo la popolazione di Roppolo e dei paesi intorno perchA� vorremmo far capire a tutti che questo modo di acquistare A? un modo per cominciare a cambiare il nostro stile di vita, le nostre abitudini non sempre corrette e quindi riuscire a ridurre inquinamento e spreco di energia.
Un bell’esempio di solidarietA�… anche quando ci si divide tra di noi sacchi da 5 kg di pasta!!

Il gruppo di acquisto solidale si muove all’interno di una serie di attivitA� che i Semi di Serra hanno avviato nell’ambito del rilancio economico del territorio, per la creazione di nuova occupazione (cfr. una-cooperativa-contro-la-disoccupazione), e parallelamente a tutta la nostra progettazione intorno ad una agricoltura piA? vicina (cfr. in nostri progetti agricoli), ma anche insieme a tutti i nostri approfondimenti dal punto di vista economico (da leggere i nostri post sul nostro ospite economista Mauro Bonaiuti, e sul buono della solidarietA? che cammina lo SCEC) solo per citarne alcuni.

Per informazioni potete scrivermi all’indirizzo [email protected],
oppure se ti interessi di agricoltura potrai trovarci sabato 2 novembre nella sala del consiglio del comune di Roppolo.

Ciao!

Passeggiata ad Oropa

giovedì, Agosto 1st, 2013

Di Marcella Sarasino e foto di Aldo Lucca Barbero,

Sabato 27 Agosto per Simona, Serena, Aldo e la sottoscritta la sveglia A? suonata presto. Alle 3 del mattino tutti giA? dal letto per trovarci all’appuntamento prestabilito davanti alla scuola di Viverone alle 3:30! E via… si parte per la nostra meta , Oropa!!

Siamo muniti di torce, catarifrangenti e viveri di ogni genere. diciamo che siamo attrezzatissimi.

La prima parte di “passeggiata” A? magnifica, tutta in mezzo ai nostri boschi illuminati anche dalla luce dalla luna. Nessuno strano incontro con cinghiali, nessun rumore se non quello dei nostri passi e delle nostre risate.

In un paio d’ ore arriviamo a Cerrione e da lA� purtroppo siamo costretti a passare sulla strada trafficata perchA� nessuno di noi conosce bene un’ alternativa.

Intanto il sole ha cominciato a spuntare e arrivati a Ponderano si era praticamente fatto giorno e anche il resto del mondo ha cominciato svegliarsi. Alle 8:00 arriviamo a Biella e al tanto atteso ristoro presso lo studio di Simona. Ci aspetta un buon caffA?, qualche biscotto , frutta fresca e la mitica pasta di datteri acquistata personalmente da Simona per l’occasione.

Tempo mezz’oretta e via, si riparte!

Biella ormai A? sveglia e il traffico si intensifica, ma Aldo conosce il sentiero del Gorgomoro che da Biella porta ad Oropa.

Comincia la parte piA? faticosa ma in assoluto la piA? bella.

Il sentiero A? stretto ed A? tutto tra i boschi, fa fresco e a parte le numerosissime zanzare sembra di stare fuori dal mondo. Ci mettiamo tre ore ad arrivare in cima. Nell’ultima parte il percorso A? stato davvero durissimo, ma la tanto agognata meta A? di fronte a noi.

Le zanzare sono sparite e fa quasi freddo, ci aspettano le nostre famigliole.. ce l’abbiamo fatta! 35 km in circa 6 ore!!

Ora le gambe le mettiamo sotto al tavolo e ci godiamo una bella polenta concia.